02/07/2026 - 12:04

Energia, parte il piano ARERA per abbassare il prezzo all'ingrosso dell'elettricità

ARERA ha avviato la consultazione sul meccanismo previsto dal Decreto Bollette per ridurre il prezzo dell'energia elettrica all'ingrosso. L'obiettivo è limitare gli effetti dell'aumento del costo del gas sul mercato elettrico italiano, con possibili benefici per famiglie e imprese.

energia

Quando il prezzo del gas aumenta, anche l'elettricità diventa più cara, perfino quella prodotta da fonti rinnovabili. È proprio questo meccanismo che ARERA prova ora a limitare con una consultazione pubblica destinata ad attuare una delle misure più attese del Decreto Bollette: un intervento temporaneo pensato per ridurre il prezzo dell'energia elettrica sul mercato all'ingrosso.

L'iniziativa non modifica immediatamente le bollette, ma apre il percorso regolatorio che potrebbe attenuare gli effetti delle oscillazioni del gas sul costo dell'elettricità, con ricadute sull'intero sistema energetico italiano.

Un meccanismo per limitare l'effetto del gas sui prezzi

La consultazione, aperta fino al 27 luglio, riguarda l'attuazione dell'articolo 6 del Decreto-Legge n. 21 del 2026. L'obiettivo è introdurre un sistema transitorio capace di contenere il prezzo dell'energia elettrica intervenendo sul funzionamento del mercato all'ingrosso.

La soluzione individuata dall'Autorità prende ispirazione al cosiddetto "modello iberico", già adottato in passato da Spagna e Portogallo con l'autorizzazione della Commissione europea. In quel caso il costo del gas utilizzato dalle centrali termoelettriche veniva parzialmente compensato, riducendo così il prezzo finale dell'energia scambiata sul mercato elettrico.

Secondo la proposta di ARERA, il rimborso ai produttori termoelettrici verrebbe finanziato esclusivamente dai clienti finali che beneficiano della riduzione del prezzo all'ingrosso, evitando di trasferire il costo anche a chi non riceve alcun vantaggio diretto.

Perché il prezzo dell'elettricità segue ancora quello del gas

Il mercato elettrico europeo continua a basarsi sul principio del prezzo marginale: l'ultima centrale necessaria per soddisfare la domanda determina il prezzo riconosciuto a tutta l'energia venduta.

Quando questa centrale è alimentata a gas, l'aumento del combustibile si riflette sull'intero mercato, anche se una parte consistente dell'elettricità proviene da impianti eolici, fotovoltaici o idroelettrici, caratterizzati da costi di produzione molto inferiori.

È questo il meccanismo che il Governo ha deciso di attenuare attraverso il Decreto Bollette, affidando ad ARERA il compito di definire le modalità operative dell'intervento.

Cosa può cambiare per famiglie e imprese

La consultazione rappresenta soltanto il primo passaggio. Dopo aver raccolto le osservazioni degli operatori, l'Autorità dovrà approvare il provvedimento definitivo e definirne le modalità applicative.

Se il meccanismo entrerà in vigore, l'effetto atteso sarà una riduzione del prezzo all'ingrosso nei periodi caratterizzati da quotazioni elevate del gas. I benefici potrebbero riflettersi sulle offerte di vendita dell'energia elettrica, soprattutto per le imprese energivore e, nel tempo, anche per i clienti domestici, pur dipendendo dall'evoluzione dei mercati internazionali e dalle modalità con cui i fornitori trasferiranno gli eventuali risparmi.

L'intervento si inserisce in una fase di forte volatilità dei prezzi energetici. Proprio nei giorni scorsi ARERA ha comunicato che, dal terzo trimestre del 2026, la bolletta elettrica dei clienti vulnerabili in Maggior Tutela aumenterà del 4,6%, a conferma di quanto il costo dell'energia resti sensibile alle tensioni sui mercati internazionali.

Tommaso Tautonico
autore
Articoli correlati