23/04/2026 - 13:06

Decreto Rinnovabili: la ricetta Ronchi per dimezzare gas e bollette

Transizione energetica

La proposta arriva da Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile: serve un decreto urgente per raddoppiare la potenza rinnovabile installata ogni anno in Italia, passando da 7 a 14 GW. Una mossa strategica che permetterebbe di risparmiare 11 miliardi di metri cubi di gas, abbassando i costi per famiglie e imprese e rafforzando l'indipendenza energetica del Paese.

Ecco le sette misure chiave proposte.

Decreto Rinnovabili: la ricetta Ronchi per dimezzare gas e bollette

L'Italia ha di fronte una sfida cruciale ma anche un'enorme opportunità: dimezzare il consumo di gas nei prossimi quattro anni per alleggerire le bollette di imprese e famiglie e, al contempo, ridurre la vulnerabilità energetica nazionale. Una missione che, secondo Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, non è affatto impossibile. La soluzione è chiara e a portata di mano: raddoppiare la quota di rinnovabili installata ogni anno.

L'analisi è stata presentata durante la diciottesima Assemblea annuale della Fondazione, che celebra così la sua "maggiore età". L'obiettivo è ambizioso ma concreto: passare dagli attuali 7 GW di nuova potenza rinnovabile all'anno a 14 GW. Un traguardo significativo, se si pensa che la sola Germania in un anno ha installato 23 GW, ma che richiede un intervento normativo deciso: un decreto rinnovabili con misure urgenti per sbloccare il potenziale verde del Paese.

“Per ridurre la vulnerabilità e l’esposizione ai rischi prodotti dalla dipendenza dai combustibili fossili - ha detto Edo Ronchi - la strada da seguire è chiara: occorre accelerare la transizione ecologica, non rallentarla e si deve fare non solo per ragioni ambientali e climatiche, ma economiche. Sulle rinnovabili in Italia siamo in ritardo. Molte le ragioni: timida volontà politica, una narrazione fuorviante, opposizioni dai territori, lungaggini burocratiche. Eppure, il raddoppio delle rinnovabili in 4 anni ci permetterebbe di risparmiare 11mld di m3 di gas, quanto quello che importiamo dal Qatar e abbassare le bollette”.

Le sette misure per un decreto rinnovabili

Per trasformare questa visione in realtà, la Fondazione ha delineato un piano d'azione articolato in sette punti, che dovrebbero costituire l'ossatura del nuovo decreto. Queste misure mirano a creare un ecosistema favorevole allo sviluppo delle energie rinnovabili:

  1. Un calendario prestabilito di aste per i prossimi 4 anni, per dare certezza agli investitori.
  2. Un prestito agevolato per gli impianti sotto 1 MW destinato alle famiglie a basso reddito.
  3. Il rafforzamento delle detrazioni fiscali (dall'attuale 50% al 65%) e un potenziamento del Conto Termico per gli altri impianti.
  4. Un intervento urgente di riordino della normativa di settore, per applicare correttamente e più efficacemente la direttiva RED III.
  5. Tariffe zonali più convenienti e incentivi alle regioni più virtuose nello sviluppo di nuovi impianti.
  6. Una verifica da parte di Terna delle capacità disponibili delle reti, delle connessioni e dei sistemi di accumulo.
  7. Un consistente supporto allo sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili (CER) e dei contratti a lungo termine (PPA) tra produttori e utilizzatori di energia pulita.

Otto nuovi soci per la fondazione e un sondaggio

L'Assemblea è stata anche l'occasione per dare il benvenuto a otto nuovi soci che arricchiscono la compagine della Fondazione. Si tratta di sei aziende e due soci esperti: Aires, l'associazione dei produttori di elettrodomestici; New Vision Italia, società di consulenza in strategie di sostenibilità; Nemi Mobility Solutions, attiva nel trasporto pubblico innovativo; Ottimo Mobility, specializzata in Mobility Management; PlastaRei, all’avanguardia nel riciclo chimico del PET; RIME 1 SRL, attiva nel recupero di rifiuti inerti. A queste si aggiungono le socie esperte Loretta Venturini e Flaminia Squitieri.

Durante l'evento, un sondaggio tra i soci ha messo in luce le priorità per accelerare la transizione ecologica nei prossimi due anni. Le più votate sono state: informazione, formazione e comunicazione efficaci per incidere sull'opinione pubblica; semplificazioni burocratiche; una politica industriale coerente con la sfida green; una riforma fiscale in chiave ecologica e il rilancio europeo del Green Deal.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile
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