Le ricerche su Trovaprezzi.it crescono del 60% nelle categorie legate al riscaldamento domestico. Gli italiani scelgono soluzioni più efficienti e tecnologiche, puntando su comfort, sostenibilità e controllo intelligente dei consumi.
Durante gli Stati Generali della Green Economy 2025, esperti e istituzioni concordano: la transizione ecologica è una leva strategica per la competitività europea. Mentre gli Stati Uniti cambiano rotta e la Cina accelera sulle produzioni green, l’Unione Europea deve rafforzare coesione e leadership...
Presentato il primo Rapporto Strategico della Community Valore Rigenerazione Urbana di TEHA Group, che stima un potenziale economico di 1.594 miliardi di euro e 14 milioni di posti di lavoro. Nasce l’Urban Regeneration Social Impact Index (URSII), un nuovo strumento per misurare il valore sociale...
Al via oggi gli Stati generali della Green Economy 2025. Il punto sulla green economy: una fotografia dell’Italia in bianco e nero. Perché all’Italia non conviene una retromarcia sulla transizione alla green economy.
La 28a edizione inaugurata oggi alla Fiera di Rimini da Maurizio Ermeti, presidente di IEG, Michele De Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, Jamil Sadegholvaad, sindaco del Comune di Rimini, Fabio Fava, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo e l’onorevole Jacopo...
Uno studio di Transport & Environment rivela che in Italia aviazione e navigazione beneficiano di oltre 7 miliardi di euro l’anno in esenzioni fiscali. Proposte una tassa sui biglietti aerei e un contributo sulle crociere per finanziare la transizione verde.
Ogni anno in Europa oltre 1 milione di tonnellate di materie prime critiche finiscono nei rifiuti elettronici. Lo studio FutuRaM mostra come il riciclo e la progettazione circolare possano rafforzare l’autonomia industriale europea.
Alla 14ª edizione degli Stati Generali della Green Economy a Ecomondo, il focus sarà la biodiversità e la competitività della green economy europea. Edo Ronchi: “Arretrare sulla tutela del capitale naturale non conviene, nemmeno all’economia”.
Un nuovo studio del CMCC spiega come la particolare conformazione orografica renda l’Italia e altre regioni mediterranee più vulnerabili a piogge estreme e alluvioni. Il cambiamento climatico aumenta il rischio e la frequenza di questi eventi.
Nel 2025 il fotovoltaico rallenta: -29% di impianti e -17% di potenza rispetto al 2024. A soffrire è il segmento residenziale, mentre tengono commerciale e utility scale. Italia Solare chiede misure strutturali per sostenere la transizione.