Le ondate di calore stanno trasformando il raffrescamento degli edifici in una questione energetica e sociale. La strategia europea punta prima su isolamento, schermature, ventilazione e progettazione degli edifici, lasciando alla tecnologia il compito di intervenire quando serve.
Dal 2027 il calore prodotto da un nuovo data center dedicato all’AI entrerà nella rete di Helsinki. A regime potrà fornire fino a 525.000 MWh l’anno, riducendo il ricorso alla produzione termica tramite combustione.
In Italia, Francia, Spagna, Grecia e Cipro alcune abitazioni raggiungono 35-40 °C durante le ondate di calore. Il progetto LIFE ASSERT mette in relazione qualità degli edifici, disabilità e povertà energetica.
Le rinnovabili coprono il 26,2% dei consumi finali di energia nell'Unione europea, il valore più alto mai registrato. Il dato conferma i progressi della transizione energetica, ma il ritmo di crescita resta insufficiente per raggiungere l'obiettivo del 42,5% fissato al 2030.
L'Unione europea vuole trasformarsi nel primo "continente elettrificato" al mondo. Per raggiungere l'obiettivo serviranno investimenti superiori a 660 miliardi di euro l'anno fino al 2040, con l'obiettivo di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, rafforzare la competitività industriale e...
Il calo dei livelli di Reno, Danubio e Po non riguarda soltanto la disponibilità d'acqua. La riduzione della navigabilità e della produzione energetica sta aumentando i costi per imprese e logistica, mostrando quanto l'economia europea dipenda ancora dai suoi grandi fiumi.
A giugno la benzina è diminuita del 4,2% nell'Unione europea, ma in Italia è aumentata dello 0,5%. Anche il diesel è sceso molto meno della media europea.
La Commissione europea punta a portare l’elettricità dal 23% al 46% dei consumi finali entro il 2040. Per riuscirci serviranno reti più forti, prezzi più convenienti e una diffusione molto più ampia di pompe di calore, veicoli elettrici e tecnologie industriali.
La volatilità del gas continua a pesare sui mercati energetici europei, ma la crescente produzione da fonti rinnovabili ha già evitato circa 29 miliardi di euro di costi per il sistema elettrico. È quanto emerge da una nuova analisi dell'Agenzia europea dell'ambiente.
Il governo britannico aumenterà del 20% il contributo destinato alle abitazioni rurali che sostituiscono gli impianti a gasolio con pompe di calore. L'incentivo salirà da 7.500 a 9.000 sterline, rafforzando una delle principali misure per la decarbonizzazione del riscaldamento domestico.