22/09/2026 - 10:35

Rinnovabili, il solare diventa la prima fonte verde dell’elettricità europea

Nel secondo trimestre 2026 oltre metà dell’elettricità prodotta nell’Ue è arrivata dalle rinnovabili. La novità è nel mix: il solare sale al 41,6% della generazione verde e supera eolico e idroelettrico.

fotovoltaico

L'energia solare conquista il primo posto tra le fonti rinnovabili nella produzione elettrica dell’Unione europea. Nel secondo trimestre del 2026 ha rappresentato il 41,6% di tutta l’elettricità verde generata nei Ventisette, davanti all’eolico, fermo al 27,7%, e all’idroelettrico, al 22,6%. Un anno prima la quota del solare era del 37%. È il dato più significativo delle nuove statistiche diffuse da Eurostat, che fotografano un’accelerazione del fotovoltaico all’interno di un mercato nel quale la quota complessiva delle rinnovabili è rimasta sostanzialmente stabile.

Il solare sale al 41,6% delle rinnovabili

Tra aprile e giugno le energie rinnovabili hanno generato il 54,1% dell’elettricità dell’Unione europea. Il dato è leggermente inferiore al 54,3% registrato nello stesso trimestre del 2025: non c’è quindi stata una crescita della quota verde complessiva, ma è cambiato il peso delle diverse tecnologie che la compongono. A guadagnare terreno è stato soprattutto il solare, passato in dodici mesi dal 37% al 41,6% della generazione elettrica rinnovabile.

Alle sue spalle l’eolico ha prodotto il 27,7% dell’elettricità rinnovabile e l’idroelettrico il 22,6%. Un ulteriore 7,7% è arrivato dai combustibili rinnovabili, mentre geotermia e altre fonti hanno contribuito per lo 0,4%. I numeri vanno letti tenendo conto della stagionalità della produzione: il secondo trimestre comprende mesi particolarmente favorevoli alla generazione solare e non consente, da solo, di stabilire quale tecnologia sarà la principale fonte rinnovabile sull’intero anno.

Un'Europa ancora molto divisa

Dietro la media europea restano differenze enormi tra i sistemi elettrici nazionali. Nel secondo trimestre la quota più elevata di elettricità prodotta da fonti rinnovabili è stata registrata in Lettonia, con il 97,7%, grazie soprattutto a idroelettrico e solare. Seguono la Danimarca, al 94,3% e con una forte presenza dell’eolico, e la Croazia, al 92,2%, sostenuta principalmente dall’idroelettrico.

All’estremo opposto si trovano Slovacchia, Repubblica Ceca e Malta. Le rinnovabili hanno rappresentato rispettivamente il 19,8%, il 20,9% e il 24,5% della loro produzione elettrica. La distanza tra i Paesi mostra quanto la transizione del sistema elettrico europeo proceda a velocità differenti e attraverso mix tecnologici diversi.

La fotografia di Eurostat segnala soprattutto quanto rapidamente stia cambiando la composizione della produzione elettrica Ue. Il solare non ha fatto crescere nel trimestre il peso complessivo delle rinnovabili rispetto al 2025, ma ha conquistato una quota maggiore all’interno della generazione verde. La verifica decisiva arriverà dai dati dei prossimi trimestri, quando la minore disponibilità di radiazione solare modificherà nuovamente gli equilibri tra fotovoltaico, vento e acqua.

Tommaso Tautonico
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