11/01/2021 - 18:47

5 cose che trasmetteremo alle generazioni future

Sviluppo sostenibile.

Un mondo nuovo sta emergendo dalla pandemia di Covid-19. Tra le tante conseguenze negative non possiamo ignorare alcune peculiari abilità che abbiamo acquisito e che definiranno le generazioni future in maniera indelebile.

Green Future - Foto di Markus Spiske da Pexels

Un mondo nuovo sta emergendo dalla pandemia di Covid-19. Tra le tante conseguenze negative non possiamo ignorare alcune peculiari abilità che abbiamo acquisito e che definiranno le generazioni future in maniera indelebile. Ad esempio, i prossimi neo genitori saranno senz’altro più esperti nel tenere il proprio bimbo al caldo durante le lunghe passeggiate, così come - a un livello meno personale - le prossime generazioni nasceranno e cresceranno con l’idea che le plastiche monouso sono un brutto ricordo del passato.

Ecco quindi una lista positiva delle 5 principali conquiste che lasceremo in eredità ai posteri.

1) Una mobilità sostenibile

Visti i nuovi obblighi per i produttori di batterie elettriche, è sempre più probabile che riusciremo ad avere presto un’Unione Europea elettrica, con emissioni ridotte e con un ciclo produttivo in grado di sostenere l’impatto di veicoli elettrici e ibridi a buon mercato.

Ma oltre all’automotive, non possiamo non guardarci intorno, e notare che il Bonus Bici del Governo ha prodotto nel 2020 una vera e propria esplosione di veicoli elettrici. Bici, monopattini, skateboard elettrici sono ormai oggetti comuni tra i bimbi.

2) La riscoperta della Natura

Nulla ci ha frenati dal riscoprire laghi, montagne, boschi che sorgevano attorno alle nostre case. Diverse aree verdi in periferie cittadine hanno letteralmente visto nuova vita, in seguito alle restrizioni applicate alla socialità collettiva in seguito ai lockdown. I trend del mercato immobiliare lo dimostrano: ai nostri figli lasceremo probabilmente molte più case in periferia e in campagna.

Le passeggiate in Natura sono una moda o un reale valore aggiunto? Ha senso considerare la nuova tendenza delle famiglie a muoversi in Natura come un modo sano e proattivo per combattere le reclusioni e rafforzare il sistema immunitario dei più piccoli di noi. Ora che anche le mamme mediterranee hanno in qualche modo imparato che è possibile tenere il proprio bimbo al caldo durante le lunghe passeggiate, è plausibile che tale tendenza alla mobilità naturale diventi radicata e prosegua in futuro. Anche dopo la pandemia.

3) Una maggiore conoscenza di virus e batteri

Senza fermarci alle conversazioni nelle arene politiche: basta consultare i motori di ricerca più noti per ritrovare una vera e propria impennata di termini di ricerca relativi a virus, batteri, germi e simili.

Si ritrovano anche locuzioni sorprendentemente specifiche, come “regole dell’immunologia” oppure “vaccini subunitari”. Questo dimostra un rinnovato interesse per il campo della biomedicina, interesse che molto probabilmente non mancherà nelle generazioni future.

4) L’attenzione al consumo di plastica

Tra i vari trend delle pause pranzo ha fatto capolino negli ultimi anni anche la “schiscetta”, meglio nota in ambienti anglosassoni come “lunchbox”. Alternativa ecologica e sostenibile ai contenitori in plastica usa e getta, che se unita all’incremento dell’uso di borracce e thermos, va a definire il radicamento di una vera e propria abitudine di massa.

5) Il cibo da produttori locali

I nostri bambini sono sempre più abituati a vedere sulle proprie tavole meno cibo confezionato, e più prodotti locali. I servizi di consegna a domicilio che sono fioriti in questi mesi di semi-reclusione hanno insegnato anche ai bambini un nuovo modo di concepire la spesa, ma anche il cibo stesso.

Inutile sottolineare che la generazione che cresceremo sarà probabilmente abituata a standard di sostenibilità più alti dei nostri. E chissà, forse sapranno stupirci con qualche nuova tecnologia che renderà lo spreco alimentare e l’inquinamento dei concetti del tutto obsoleti.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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