12/10/2026 - 18:56

Telemedicina e sclerosi multipla: la svolta sostenibile della Puglia

Salute

La Regione Puglia, in collaborazione con Novartis Italia, lancia il progetto SM-ART per ridisegnare l'assistenza ai pazienti affetti da sclerosi multipla.

Attraverso la digitalizzazione e un approccio multidisciplinare, il modello riduce drasticamente l'impatto economico e logistico su malati e caregiver, proponendosi come esempio replicabile per la gestione delle patologie croniche sul territorio nazionale.
 

La salute viaggia online: la Puglia rivoluziona la cura della sclerosi multipla

Meno viaggi, costi abbattuti del 76% e servizi sanitari più vicini a casa. Con il progetto SM-ART, la sanità pugliese sperimenta un modello digitale e sostenibile per ridisegnare l'assistenza ai malati cronici.

La gestione delle malattie croniche sta vivendo una profonda trasformazione tecnologica e organizzativa. In prima linea in questo cambiamento c'è la Regione Puglia, che ha presentato oggi a Bari il progetto SM-ART Puglia. L'iniziativa, promossa in collaborazione con Novartis Italia, punta a migliorare in modo concreto il percorso assistenziale delle persone affette da sclerosi multipla attraverso l'uso strategico della telemedicina e una più stretta sinergia tra i vari professionisti sanitari del territorio.

La sclerosi multipla, che in Puglia colpisce oltre 7.000 pazienti, rappresenta un modello di prova ideale per la sanità digitale: si tratta infatti di una patologia complessa che richiede controlli periodici costanti, il coinvolgimento di diverse figure specialistiche e un'assistenza continua nel tempo. Le soluzioni digitali e organizzative collaudate in questo contesto non rimarranno isolate, ma offriranno preziose linee guida per la gestione di altre patologie croniche, in perfetta armonia con gli obiettivi del Piano Nazionale della Cronicità.

Un nuovo modello di prossimità per la sanità pugliese

Il progetto si inserisce in un percorso strategico di lungo periodo avviato dall'amministrazione regionale per decongestionare le strutture ospedaliere e potenziare la medicina territoriale. L'obiettivo è sfruttare le tecnologie digitali per rendere i servizi più efficienti e vicini al cittadino, riducendo le storiche inefficienze del sistema.

Su questo importante traguardo si è espresso il direttore del Dipartimento alla Salute, Vito Montanaro:

“La Regione Puglia ha avviato da tempo un percorso di evoluzione sanitaria, per affrontare la sfida della cronicità e costruire le fondamenta di una progressiva digitalizzazione e superamento di eventuali inefficienze del sistema salute regionale. Il nuovo modello, sperimentato nell’ambito della sclerosi multipla, dimostra che i tempi sono maturi per evolvere verso scelte organizzative che valorizzano la prossimità della cura, migliorandone l’efficienza e la qualità, a beneficio dei pazienti”.

Cinque pilastri per ridurre i costi e azzerare le distanze

Frutto di un intero anno di lavoro e di confronto tra medici, istituzioni e tecnici, il progetto SM-ART Puglia ha individuato cinque aree prioritarie di intervento: il rafforzamento della presa in carico del paziente, la reale integrazione tra ospedale e territorio, l'applicazione sistematica della telemedicina, lo sviluppo della riabilitazione territoriale e il monitoraggio costante degli esiti delle cure.

I dati emersi dall'analisi condotta presso il Policlinico di Bari parlano chiaro e confermano lo straordinario valore della sostenibilità digitale: una visita di controllo effettuata tramite televisita riduce il costo complessivo del 76% rispetto a una tradizionale prestazione in presenza. La fetta più consistente di questo risparmio (il 75% dei benefici economici totali) va a diretto vantaggio dei pazienti e dei loro caregiver, che vedono azzerarsi i tempi di viaggio, le spese di trasporto e lo stress logistico legato agli spostamenti. Al contempo, la gestione multidisciplinare alleggerisce la pressione sui centri specialistici, garantendo cure più eque e tempestive.

La gestione della cronicità come responsabilità condivisa

La transizione verso una sanità più verde e vicina alle persone richiede un'alleanza forte tra pubblico e privato. Non si tratta solo di distribuire nuovi farmaci, ma di ripensare l'intera infrastruttura di supporto sociale e medico che ruota attorno al malato.

A confermare questa visione è Federico Mambretti, Country President di Novartis Italia, partner del progetto fin dal 2024:

“Iniziative come questa dimostrano quanto sia importante fare rete per rispondere alle sfide della cronicità, che richiedono una responsabilità condivisa e risposte che vadano oltre l’innovazione in ambito terapeutico. Il progresso scientifico può generare pienamente valore quando si traduce in un accesso equo e tempestivo all’innovazione. Per questo Novartis lavora insieme a tutti i protagonisti del sistema salute, mettendo a disposizione il proprio patrimonio di conoscenze e la propria capacità di innovazione per contribuire allo sviluppo di modelli di presa in carico sempre più efficaci e vicini ai bisogni delle persone e delle loro famiglie”.

Grazie a questa sperimentazione, la Puglia si candida a diventare un laboratorio a cielo aperto per l'innovazione sanitaria, tracciando una rotta replicabile anche da altre regioni italiane desiderose di coniugare efficienza di bilancio e centralità del paziente.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile
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