Dalle confezioni agli utensili da cucina, sono oltre 15.000 le sostanze censite nei materiali a contatto con il cibo. Per accelerarne la valutazione, i ricercatori propongono di esaminarle per gruppi chimici.
Nel Mediterraneo traffico navale, rumore e collisioni mettono sotto pressione i cetacei. WAILS, sviluppata dal gruppo TimelapseLab, combina telecamere, idrofoni, sensori e intelligenza artificiale per rilevare gli animali in tempo reale e raccogliere dati utili alla tutela degli ecosistemi marini.
Milioni di immagini e dati ambientali sono troppo numerosi per essere analizzati a mano. Il progetto europeo iMagine ha sviluppato servizi di AI per riconoscere organismi, rifiuti e cambiamenti negli ecosistemi acquatici.
Il nuovo rapporto UNEP avverte che il limite di 1,5 °C potrebbe essere superato già entro il prossimo decennio. Per il WWF servono tagli più rapidi alle emissioni, maggiori finanziamenti climatici e un’accelerazione su rinnovabili, adattamento e tutela degli ecosistemi.
Il 19 settembre sul Monte Panarotta, in Trentino, torna la Foresta degli Innovatori di VAIA. Talk, laboratori e musica accompagneranno una giornata dedicata al valore dell’attenzione, che si concluderà con la piantumazione di 1.000 nuovi alberi.
In Europa ci sono appena 730 punti di ricarica per camion oltre i 350 kW. Per sostenere la transizione ne serviranno 50.000 entro il 2030, di cui 35.000 ultraveloci MCS.
A Granarolo dell’Emilia si è conclusa con esito positivo la sperimentazione di Sirius, progetto finanziato dal PNRR. Testata in ambiente industriale una tecnologia per produrre idrogeno verde attraverso l’elettrolisi dell’acqua, senza ricorrere a metalli nobili o rari come l’iridio.
La stampa 3D può ridurre fino al 45% l’impatto climatico di un componente, ma solo sfruttando il design per alleggerirlo senza comprometterne le prestazioni. Stampare in 3D un pezzo convenzionale può invece aumentare l’impatto di oltre il 30%.
Una PMI fiorentina mantiene la produzione in Italia, cresce sui mercati europei e sperimenta nuovi modelli per recuperare materiali e dare una seconda vita alle calzature
Il progetto europeo tExtended ha sperimentato su flussi tessili reali come indirizzare i capi verso riuso, remanufacturing e riciclo. Composizione, contaminazione, colore, volumi e logistica possono cambiare completamente il destino di un tessuto.