Scarti di spugna poliuretanica trasformati in isolante per edifici: conducibilità termica competitiva e, nelle simulazioni condotte in Marocco, emissioni oltre il 50% inferiori rispetto a pareti non isolate e investimento recuperato in meno di due anni.
Orvieto sperimenta il progetto Zero Waste: 47 attività promuovono l’uso di contenitori riutilizzabili per ridurre gli imballaggi usa e getta e anticipare le nuove regole europee sul riuso.
Ondate di calore, piogge intense e siccità sono ormai parte della quotidianità. Un’indagine WWF Italia e Movimento Laudato Si’ mostra una percezione elevata dei rischi, ma anche una risposta delle amministrazioni ancora poco visibile sul fronte della prevenzione strutturale.
Test nel Lago di Massaciuccoli e nel Golfo di La Spezia mostrano che i radar SAR possono riconoscere accumuli galleggianti di plastica, anche di notte e con cielo coperto.
A Firenze la prima tappa degli Stati Generali dell’Ambiente 2026-2027 mette al centro economia circolare, difesa del territorio, biodiversità ed energia. Giani richiama gli interventi contro il rischio idraulico, mentre Barontini indica nella riduzione delle discariche una delle priorità regionali.
La “porzione assaggio” può ridurre lo spreco nelle mense scolastiche e aiutare i bambini ad avvicinarsi ai cibi meno graditi. In una sperimentazione di PlanEat, a Borgarello il cibo buttato è diminuito del 52%, mentre nel 56% dei casi gli studenti hanno poi scelto una porzione maggiore dello stesso...
Nei primi otto mesi del 2026 le elettriche salgono dal 15,8% al 21,7% delle immatricolazioni UE. Benzina e diesel insieme arretrano al 29%, mentre le ibride restano la prima scelta con il 36,6%.
Una tecnologia sviluppata nei laboratori ENEA consente di mettere all’asta ogni singolo consumo e scegliere l’offerta migliore. Il sistema può anche modulare la domanda e favorire l’integrazione delle rinnovabili.
Con 131 GW di rinnovabili attesi al 2030, l’Italia avrà bisogno di 122 GWh di accumuli. Secondo AGICI, le batterie abbinate ai consumi possono superare il 9% di rendimento.
La superficie agricola biologica ha superato i 2,5 milioni di ettari e rappresenta il 20,2% del totale. Il WWF chiede di rafforzare la domanda e rendere più chiari gli impatti ambientali degli alimenti.