12/08/2026 - 14:00

Eclissi solare parziale. Il cielo d'Italia si tinge di parzialità: orari e percentuali del fenomeno

Astronomia

Per chi si trova sul territorio italiano, l'appuntamento con la storia astronomica si consumerà proprio nei minuti che precedono il crepuscolo. 

Sebbene la fascia di totalità non tocchi direttamente la nostra penisola, l'evento si preannuncia memorabile: l'Italia assisterà a un'eclissi parziale profonda al tramonto.
Il sipario cosmico si alzerà intorno alle 19:30, raggiungendo la massima copertura del disco solare nella fascia oraria compresa tra le 19:52 e le 20:22, poco prima che il Sole si tuffi oltre la linea dell'orizzonte.
L'intensità dello spettacolo varierà sensibilmente a seconda della latitudine e della posizione geografica:
  • Nord-Ovest sul podio: Le regioni nord-occidentali godranno della visuale migliore. Città come Milano e Genova registreranno un oscuramento record, rispettivamente del 92% e oltre il 93%, riducendo il Sole a un sottilissimo e suggestivo spicchio di luce.
  • Il Centro e la penombra: Scendendo lungo lo stivale, la copertura si attesterà su una media del 70-80%, un valore comunque sufficiente a generare una visibile e insolita alterazione della luce diurna.
  • Sud e Isole maggiori: Qui la percentuale si ridurrà intorno al 40-50%, con il fenomeno che sarà visivamente più breve a causa del rapido immergersi del Sole sotto l'orizzonte.
Guida all'osservazione sicura e a impatto zero
 
Guardare direttamente la nostra stella, anche quando è quasi interamente coperta dalla Luna o vicina al tramonto, espone gli occhi a rischi gravissimi e irreversibili per la retina. Per vivere questa esperienza dal vivo in totale sicurezza, la scienza e il buon senso impongono regole ferree:
  • Sì ai filtri certificati: Gli unici dispositivi sicuri sono gli occhiali specifici per eclissi che riportano la marchiatura ISO 12312-2:2015 (E) CE. I normali occhiali da sole, anche se di ottima qualità o sovrapposti tra loro, non bloccano le radiazioni infrarosse e ultraviolette più dannose.
  • Bando al fai-da-te: Pellicole fotografiche, vecchie radiografie, vetri affumicati o CD usati come filtri sono miti pericolosi da sfatare assolutamente. Non offrono alcuna protezione reale.
  • Obiettivi schermati: Chiunque decida di puntare verso il cielo binocoli, macchine fotografiche o telescopi deve tassativamente applicare un filtro solare professionale (come i fogli in AstroSolar) davantialle lenti esterne, e mai dietro l'oculare.
  • La proiezione "green" dello scolapasta: Esiste un metodo completamente ecologico, creativo e sicuro per coinvolgere anche i più piccoli senza spendere un centesimo. Dando le spalle al Sole e sollevando un comune scolapasta da cucina, i suoi fori proietteranno su un cartoncino bianco o sul terreno decine di perfette miniature del Sole eclissato, funzionando come una serie di piccole camere oscure.
  • Caccia all'orizzonte pulito: Poiché l'evento avverrà a ridosso del tramonto, il segreto per una buona visione è posizionarsi in un punto panoramico elevato o in una pianura dove l'orizzonte a Ovest sia completamente libero da ostacoli come montagne, palazzi o alberature fitte.
A rendere l'atmosfera ancora più magica sarà la coincidenza temporale: l'eclissi si verificherà proprio nei giorni di picco delle Perseidi, le celebri stelle cadenti di San Lorenzo.
Una volta spenti i riflettori del Sole, il cielo notturno – complice l'assenza del disturbo luminoso della Luna nuova – si trasformerà nella tela perfetta per contare i desideri. 
 
 
 
Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile
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