30/10/2026 - 13:11

Auto nuove in Europa, benzina e diesel crollano al 28%: le ibride dominano il mercato

Le ibride conquistano il 36,3% delle immatricolazioni europee, mentre le elettriche salgono al 22,7%. Secondo ACEA, benzina e diesel perdono terreno e insieme rappresentano ormai poco più di un quarto del mercato.

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Il mercato europeo dell'auto sta cambiando più rapidamente di quanto suggerisca il dibattito sul futuro dei motori a combustione. Nei primi nove mesi del 2026, benzina e diesel rappresentano insieme appena il 28,2% delle nuove immatricolazioni nell'Unione europea, contro il 36,9% dello stesso periodo del 2025. Le auto ibride sono ormai la prima scelta degli automobilisti, mentre le auto elettriche hanno superato per quota di mercato quelle alimentate esclusivamente a benzina.

È quanto emerge dai dati pubblicati dall'Associazione europea dei costruttori di automobili (ACEA), che fotografano un cambiamento significativo nelle preferenze di acquisto. Il mercato automobilistico europeo è cresciuto complessivamente del 5,7% da gennaio a settembre, nonostante l'aumento dei prezzi energetici e le incertezze economiche e geopolitiche. Ma dietro la crescita delle vendite si sta modificando soprattutto la composizione delle motorizzazioni.

Le ibride guidano le vendite, le elettriche superano la benzina

Con oltre 3,09 milioni di nuove immatricolazioni, le vetture ibride non ricaricabili dall'esterno raggiungono il 36,3% del mercato europeo, confermandosi la motorizzazione più venduta. Una posizione consolidata anche grazie alla crescita della domanda in Italia e Spagna, dove le registrazioni aumentano rispettivamente del 20,8% e del 20,5%.

Le ibride si stanno affermando come soluzione intermedia tra le automobili tradizionali e quelle completamente elettriche. Combinano un motore termico con uno elettrico, senza richiedere necessariamente una ricarica alla presa. Una caratteristica che può risultare interessante per gli automobilisti che vogliono ridurre i consumi senza modificare radicalmente le proprie abitudini.

Ancora più significativo è l'avanzamento delle vetture completamente elettriche. Tra gennaio e settembre ne sono state immatricolate 1.931.465, pari al 22,7% del mercato, rispetto al 16,1% registrato un anno prima. È un aumento di 6,6 punti percentuali che porta questa alimentazione al secondo posto tra le preferenze degli acquirenti europei.

La crescita è particolarmente sostenuta in Francia, dove le immatricolazioni elettriche aumentano del 79,1%, e in Germania, con un incremento del 58,1%. Anche la Danimarca registra un'espansione del 40,3%.

Continuano a guadagnare spazio le ibride plug-in, che possono essere ricaricate attraverso una fonte esterna. Le immatricolazioni raggiungono 860.257 unità, con una quota del 10,1%, contro il 9% dello stesso periodo del 2025. In Italia la crescita di questa categoria arriva al 72,4%.

Benzina e diesel perdono quasi nove punti di mercato

Il ridimensionamento delle alimentazioni tradizionali emerge soprattutto dal confronto annuale. Le immatricolazioni delle auto a benzina diminuiscono del 19,1%, mentre quelle diesel registrano una contrazione del 19,5%.

Le vetture a benzina scendono a 1,8 milioni di unità, con una quota del 21,2%, rispetto al 27,7% dell'anno precedente. Il diesel si ferma al 7,1%, contro il 9,3% del 2025.

La flessione interessa tutti i principali mercati europei. Per le auto a benzina, la Francia registra una diminuzione del 36,1%, seguita dalla Germania con il 22,7%, dalla Spagna con il 19% e dall'Italia con il 16,4%.

Questi numeri non indicano che i motori a combustione siano destinati a scomparire rapidamente dalle strade europee. Le statistiche ACEA riguardano infatti le nuove immatricolazioni, non il parco automobilistico già circolante, nel quale benzina e diesel continuano ad avere un peso rilevante.

Il cambiamento riguarda piuttosto gli acquisti di nuove vetture, sempre più orientati verso sistemi di propulsione elettrificati.

Cosa raccontano i dati sulle scelte degli automobilisti

L'aspetto più interessante del rapporto ACEA è la diversa velocità con cui avanzano le tecnologie. Le elettriche pure registrano una forte espansione, ma sono le ibride tradizionali a raccogliere la quota più ampia delle nuove vendite.

Le due tendenze rispondono a esigenze differenti. Le automobili completamente elettriche dipendono dalla possibilità di ricarica e dalle condizioni di utilizzo, mentre le ibride consentono di mantenere modalità di rifornimento familiari. La crescente disponibilità di modelli elettrificati e le misure di sostegno agli acquisti contribuiscono, secondo ACEA, a sostenere la domanda.

La trasformazione non procede però allo stesso ritmo in tutti i Paesi. Le differenze tra i mercati nazionali mostrano che l'evoluzione delle vendite dipende anche dall'offerta disponibile, dagli incentivi e dalle condizioni economiche.

Per l'industria automobilistica europea, i dati dei primi nove mesi del 2026 indicano una direzione ormai riconoscibile: il motore esclusivamente termico perde progressivamente centralità nelle nuove vendite. La transizione, tuttavia, non coincide con il passaggio immediato all'elettrico puro. A guidarla, almeno per ora, sono soprattutto le motorizzazioni ibride.

Tommaso Tautonico
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