08/10/2025 - 16:34

Acqua: con le nuove regole europee bolletta in aumento del 2,3%

La nuova direttiva europea sulle acque reflue urbane impone standard più severi e investimenti fino a 4 miliardi l’anno. In Italia, la bolletta idrica salirà del 2,3%. Tutto il dibattito a Accadueo 2025, la fiera di riferimento per il settore idrico.

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La nuova direttiva europea sulle acque reflue urbane porterà a un aumento stimato del 2,3% delle bollette idriche in Italia. A evidenziarlo è l’analisi di Ref Ricerche, che stima la necessità di coprire metà degli investimenti previsti per adeguare il sistema idrico nazionale agli standard comunitari.
Il tema sarà al centro della prima giornata di Accadueo 2025, la fiera internazionale dedicata al settore idrico civile e industriale, in programma in questi giorni a BolognaFiere, con 50 incontri, oltre 200 marchi e 50 buyers internazionali.

Quasi 4 miliardi di euro all’anno per l’acqua del futuro

Secondo la Commissione Europea, serviranno quasi 4 miliardi di euro di investimenti annuali per migliorare la qualità dell’acqua, ridurre l’impatto ambientale e rendere gli impianti di depurazione energeticamente autosufficienti entro il 2045.
Le nuove regole coinvolgeranno anche i piccoli agglomerati e i sistemi non connessi alla rete fognaria, che dovranno dotarsi di impianti moderni e piani integrati di gestione delle acque reflue urbane e meteoriche.
“Gli impianti di depurazione dovranno diventare strumenti di economia circolare – ha spiegato Laura D’Aprile, capo dipartimento sviluppo sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) – capaci di garantire il riuso delle acque e dei fanghi, il recupero dei nutrienti e l’autonomia energetica. Per la prima volta si applicherà anche il principio ‘chi inquina paga’, con la Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per i settori industriali responsabili della presenza di microinquinanti”.

Italia: una sfida da oltre 700 milioni l’anno

Per l’Italia, l’adeguamento alla nuova direttiva significherà investimenti tra 700 milioni e 1 miliardo di euro all’anno, soprattutto per i piccoli centri abitati e per l’ammodernamento delle reti fognarie.
Nel nostro Paese, il 71% delle reti urbane è di tipo misto, convogliando insieme acque di scarico e acque piovane. In caso di eventi meteo estremi, ciò comporta dispersione di acque reflue nell’ambiente e sovraccarico dei depuratori, con maggiori consumi energetici e costi.
“La neutralità energetica e la modernizzazione degli impianti – ha aggiunto D’Aprile – richiederanno forti investimenti in innovazione tecnologica e strumenti finanziari pubblici a sostegno dell’intero servizio idrico integrato”.

Accadueo 2025: la piattaforma italiana del settore idrico

“La nuova direttiva e la complessa gestione delle acque reflue urbane – ha dichiarato Paolo Angelini, amministratore delegato di BolognaFiere Water&Energy – sono solo uno dei grandi temi affrontati da Accadueo 2025, l’unico evento in Italia che riunisce imprese, utilities e operatori del settore idrico. La gestione sostenibile dell’acqua è una leva strategica per la crescita economica e la tenuta sociale del Paese”.
L’evento è realizzato con il contributo di Philip Morris Italia, con Pam Saint-Gobain come Gold Sponsor e Gruppo Cap e Stantec come sponsor Silver.

Tommaso Tautonico
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