10/07/2026 - 17:45

Cicatrici che uniscono: a Milano la mostra che trasforma il dolore in forza

Arte e Cultura

A Milano, la Fabbrica del Vapore ospita "Women for Women against Violence" fino al 30 agosto 2026.

Una mostra che unisce fotografia, design e arte tessile per raccontare storie di rinascita dalla violenza di genere e dal tumore al seno. Un'esplorazione della resilienza femminile che trasforma le cicatrici in simboli di forza e speranza.

MOSTRA WFW AGAINST VIOLENCE MILANO

Arriva a Milano la Mostra fotografica “Women for Women against Violence” ideata e curata dalla giornalista Donatella Gimigliano.

Violenza di genere e tumore al seno: donne unite nella lotta ai due nemici in 21 scatti  di forza, resilienza e rinascita.

La Fabbrica del Vapore di Milano accoglie fino al 30 agosto 2026 un progetto di straordinario impatto sociale e culturale: la mostra fotografica “Women for Women Against Violence”. L’esposizione, ospitata nello Spazio Cisterne, utilizza il linguaggio universale della fotografia per puntare i riflettori su due emergenze che segnano profondamente il mondo femminile: la violenza di genere e il tumore al seno.

L'iniziativa si configura come un’esperienza immersiva attraverso 21 ritratti di grande formato che narrano storie autentiche di donne. Queste protagoniste hanno scelto di trasformare la loro esperienza personale in un potente messaggio pubblico di consapevolezza, responsabilità civile e, soprattutto, rinascita. Ad affiancarle ci sono testimonial premiati con il Camomilla Award, un riconoscimento che ne celebra l'impegno nella sensibilizzazione su queste tematiche cruciali.

Un progetto che nasce dal dolore e diventa missione

Il progetto è il risultato di un complesso lavoro dell'Associazione Consorzio Umanitas, che ha curato ogni dettaglio, dall'ideazione al coinvolgimento di oltre 40 protagonisti. L'anima dell'iniziativa è la giornalista Donatella Gimigliano, Presidente della non profit, che ha trasformato la sua battaglia personale contro il tumore al seno in una missione pubblica di solidarietà.

"Dieci anni fa avevo una storia segnata dal tumore al seno, sapevo cosa significava portare sulla pelle e nell’anima segni indelebili, perché non è solo una diagnosi: è una frattura profonda che compromette la percezione di sé, la sessualità, la maternità, e l’intimità", spiega Donatella Gimigliano. "E spesso arriva anche l’abbandono affettivo. Ma, anche se le cicatrici non sono tutte uguali, parlano la stessa lingua: le ho viste anche nelle donne sopravvissute alla violenza, ferite diverse ma ugualmente profonde. Da quel dolore è nato questo progetto che racconta storie di resilienza e rinascita, perché ogni cicatrice può trasformarsi in un simbolo di forza". Gli scatti, carichi di intensità emotiva, sono della fotografa Tiziana Luxardo.

Fotografia, design e arte: linguaggi uniti per la rinascita

"Women for Women against Violence" va oltre la fotografia, creando un dialogo tra diverse forme espressive. La mostra, infatti, si arricchisce di due percorsi espositivi collaterali che ne amplificano il messaggio. Il primo, "We Say Stop. 90 manifesti per contrastare la violenza contro le donne", è un progetto del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano. Curato dalle professoresse Valeria Bucchetti e Francesca Casnati, raccoglie i lavori degli studenti, dimostrando come il design della comunicazione possa essere un potente strumento di prevenzione e cambiamento culturale.

Il secondo percorso, "Trame di speranza, intrecci di vita", è dedicato alle creazioni in crochet di Antonietta Tuccillo. Affrontando un tumore ovarico, Antonietta ha trasformato un'antica arte artigianale in un cammino di rinascita personale e creativa. Le sue opere sono la metafora di come la fragilità possa diventare forza, restituendo valore al tempo e alla manualità.

Il Camomilla Award per l'impegno e la solidarietà

Durante l'evento inaugurale, moderato dal vicedirettore di IO Donna Mario Cinelli, sono intervenute numerose personalità, tra cui il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi e il Presidente della LILT di Milano Marco Alloisio. La serata, presentata da Ilaria Capponi e Ludmilla Voronkina Bozzetti, ha visto la consegna del “Women for Women against Violence – Milano Camomilla Award”.Il premio, realizzato dal Maestro Michele Affidato, è stato assegnato a Simona Ventura, Nina Zilli, e a Massimo Ciampa in rappresentanza di Fedele Confalonieri (Mediafriends – Mediaset).

Un riconoscimento speciale è andato agli agenti delle Volanti della Questura di Milano – Il Vice Ispettore Leonardo Borghetto, l’Assistente Danilo Migiani e l’agente Gabriella Santonastaso – per aver salvato una giovane donna vittima di violenza grazie al "signal for help". Presenti anche testimonial come Alessio Boni e ospiti musicali come Antonio Maggio e Joia B, che con le loro canzoni hanno toccato i temi della mostra.

L'iniziativa, realizzata in collaborazione con Fabbrica di Vapore - Comune di Milano, gode dell'alto Patrocinio del Parlamento Europeo e del supporto di istituzioni come Senato della Repubblica, Polizia di Stato, Camera di Commercio di Milano, LILT, Politecnico di Milano e Fondazione Italia Giappone, con il contributo di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo.

www.fabbricadelvapore.org/-/women-for-women

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile
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