07/07/2026 - 13:51

Transizione energetica. Bollette luce e gas, meglio prezzo fisso o variabile?

Efficienza Energetica

Chi sceglie una fornitura di luce o gas si trova davanti a un bivio che sembra tecnico ma incide sul bilancio di casa per mesi: prezzo bloccato o prezzo legato al mercato.

La decisione conta oggi più di qualche anno fa, perché il sistema elettrico italiano sta cambiando pelle e con esso il modo in cui si forma il costo dell'energia. Capire cosa muove quel prezzo, e quanto pesa l'avanzata delle rinnovabili, è il primo passo per non subire la bolletta.

bollette di luce e gas | AlternativaSostenibile.it

Due modi diversi di pagare la stessa energia

La differenza tra le due formule è semplice nella sostanza. Con il prezzo variabile la componente energia segue un indice di mercato, in genere il PUN Index pubblicato dal Gestore dei Mercati Energetici, che si aggiorna di continuo. Quando la borsa elettrica scende, paghi meno; quando sale, la bolletta se ne accorge subito.

Con il prezzo fisso, invece, il valore della componente energia resta bloccato per la durata stabilita nel contratto, di solito dodici o ventiquattro mesi, a prescindere da cosa succede sul mercato all'ingrosso.

Il punto è che il mercato all'ingrosso non è affatto piatto. Dal 1° gennaio 2025 il vecchio PUN è stato sostituito dal PUN Index GME, costruito per riflettere in modo più aderente le condizioni reali della borsa elettrica ora per ora. Il risultato è un prezzo più rappresentativo ma anche più mobile.

Per dare la misura dello scarto: gennaio 2025 ha superato i 143 euro a megawattora, mentre maggio dello stesso anno è sceso intorno ai 93. Nell'arco di pochi mesi la materia prima è cambiata di oltre un terzo. Chi era su tariffa variabile ha visto quella curva trasferirsi in bolletta; chi aveva bloccato il prezzo no.

Perché oggi il mercato è più nervoso

La volatilità non è un capriccio. Il prezzo dell'energia elettrica dipende dal costo delle fonti che la producono, dalla domanda nelle diverse ore del giorno e, ancora in misura rilevante, dal prezzo del gas naturale che alimenta una parte delle centrali. Ogni tensione internazionale sulle materie prime energetiche si scarica rapidamente sul costo all'ingrosso, e da lì sulle forniture indicizzate.

A muovere il quadro contribuisce anche un fattore strutturale e positivo: la produzione da fonti rinnovabili. Nel 2024 le rinnovabili hanno coperto il 41,2% del fabbisogno elettrico nazionale, il valore più alto mai registrato in Italia, generando oltre 128 terawattora secondo i dati di GSE e Terna. Il fotovoltaico ha segnato un record con una crescita del 19,3% rispetto all'anno precedente. È una buona notizia per l'ambiente e, nel medio periodo, anche per i costi, perché l'energia da sole e vento ha un costo marginale di produzione vicino allo zero.

C'è però un rovescio: sole e vento non sono programmabili, e nelle ore in cui producono poco subentrano gli impianti a gas, che riportano in alto il prezzo. Questa alternanza rende la curva del mercato più frastagliata, e quindi più impegnativa da seguire per chi ha una tariffa indicizzata.

Stabilità di spesa: quando il prezzo fisso ha senso per una famiglia

Per una famiglia il tema vero non è indovinare il punto più basso del mercato, ma sapere quanto spenderà. Il consumo medio di un nucleo italiano si aggira intorno ai 2.700 kilowattora di elettricità all'anno secondo i riferimenti ARERA, una base di spesa abbastanza prevedibile nei volumi ma esposta, sul prezzo, a tutte le oscillazioni viste sopra. Chi ha un bilancio mensile da rispettare, un mutuo, spese fisse, raramente può permettersi che la voce energia salti da un mese all'altro.

È qui che il prezzo bloccato mostra il suo valore: non promette di pagare sempre meno, ma di sapere in anticipo quanto si paga. In una fase in cui la transizione rinnovabile rende il mercato più dinamico, mettere al riparo la componente energia per un anno o due significa togliere una variabile dal bilancio domestico.

Diversi fornitori propongono entrambe le formule e lasciano scegliere in base al profilo di consumo e alla propensione al rischio: tra le offerte luce e gas prezzo fisso si trovano soluzioni pensate proprio per chi privilegia la prevedibilità della spesa rispetto alla rincorsa del prezzo più basso del momento. La scelta opposta, il variabile, resta sensata per chi segue il mercato, ha consumi flessibili e accetta di esporsi alle fasi di rialzo pur di cogliere quelle di ribasso.

Vale la pena ricordare che la formula di prezzo non è una decisione irreversibile. I contratti a prezzo bloccato hanno una scadenza, e al rinnovo si può rivalutare la situazione alla luce di come si è mosso il mercato.

La quota di famiglie sul mercato libero, salita al 76,3% dei punti domestici secondo ARERA, racconta proprio questo: la maggior parte dei nuclei ormai sceglie attivamente la propria fornitura, e può ricalibrare la scelta nel tempo invece di subirla.

Leggere la bolletta nell'era della transizione

L'avanzata delle rinnovabili è una traiettoria di lungo periodo che dovrebbe, nel tempo, alleggerire la dipendenza dal gas e quindi smussare i picchi di prezzo. Ma è un percorso, non un interruttore. Nel frattempo la bolletta continuerà a riflettere un mercato in movimento, fatto di giornate con produzione verde abbondante e giornate in cui pesano le fonti fossili. La scelta tra fisso e variabile è il modo concreto in cui una famiglia decide quanto di quel movimento vuole assorbire.

Non esiste una risposta valida per tutti. Chi cerca tranquillità e una spesa pianificabile trova nel prezzo bloccato uno strumento semplice di protezione. Chi ha tempo, attenzione e tolleranza all'oscillazione può puntare sul variabile per beneficiare delle fasi di mercato favorevoli, sempre più frequenti grazie alle rinnovabili.

La consapevolezza di cosa muove quel prezzo, più che la fortuna del momento, fa la differenza nel lungo periodo.

Sull'argomento leggi anche: Bollette: ora il mercato libero conviene più del tutelato

Fonti

- ARERA, comunicati e statistiche sui prezzi e sul mercato retail dell'energia elettrica 2025:

https://www.arera.it/dati-e-statistiche/dettaglio/prezzi-applicati-ai-clienti-domestici-nel-mercato-libero

- GSE / Terna, dati sulla copertura della domanda elettrica da fonti rinnovabili 2024:

https://www.gse.it/dati-e-scenari/statistiche

- GME, PUN Index e andamento del prezzo sul mercato elettrico:

https://gme.mercatoelettrico.org/it-it/Home/Esiti/Elettricita/MGP/Esiti/PUN

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile
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