In occasione della Giornata Mondiale delle Api (20 maggio) e della Biodiversità (22 maggio), Greenpeace Italia lancia una guida pratica per trasformare balconi, terrazzi e giardini in piccole oasi per gli impollinatori, minacciati da pesticidi.
Per anni sono state considerate aree degradate e improduttive. Oggi gli scienziati avvertono che molti altopiani rocciosi ospitano ecosistemi rarissimi, minacciati da miniere, cave e urbanizzazione.
Per secoli le foreste tropicali hanno seguito cicli quasi immutabili. Ora la crisi climatica sta alterando i tempi di fioritura delle piante, con effetti che rischiano di coinvolgere insetti, raccolti ed ecosistemi interi.
Per anni le aziende hanno misurato emissioni e consumi energetici. Ora investitori e governi iniziano a guardare altrove: acqua, suoli, impollinatori ed ecosistemi stanno diventando un fattore di rischio economico globale.
Modelli di intelligenza artificiale stanno individuando segnali precoci di instabilità negli ecosistemi, anticipando possibili collassi. Non è previsione certa, ma un cambio di paradigma nella gestione del rischio ambientale.
Uno studio dell’Università Statale di Milano ha creato quattro mappe per individuare, su scala nazionale, le aree prioritarie in cui il rimboschimento può produrre i maggiori benefici per biodiversità, salute, clima e risorse idriche.
In Italia è già sparito il 75% delle zone umide. Con la Primavera delle Oasi, il WWF riapre al pubblico paludi, lagune, stagni protetti: ecosistemi vitali per biodiversità, clima e sicurezza dei territori.
Il nuovo rapporto UNEP sullo stato della finanza per la natura mostra uno squilibrio sistemico: mentre gli investimenti per proteggere biodiversità e clima crescono lentamente, oltre 7.300 miliardi di dollari continuano a sostenere attività che degradano ecosistemi, foreste e risorse naturali. Una...
In Australia cresce il ruolo di cittadini, fondazioni e organizzazioni private nell’acquisto e nella gestione di aree naturali strategiche. Un modello che rafforza la biodiversità globale e apre nuove prospettive per la conservazione, mentre governi e istituzioni faticano a tenere il passo della...
Con la nuova campagna #ForOurPlanet 2026, la Commissione europea rafforza il ruolo della biodiversità nelle politiche climatiche, economiche e territoriali. Il ripristino degli ecosistemi entra così in una fase più operativa, trasformandosi da obiettivo ambientale a priorità sistemica.