05/10/2026 - 13:14

Gadget sostenibili: evitare i doppioni prima di scegliere i materiali

Acquisti verdi

Una borraccia può essere resistente, ben progettata e realizzata con materiali ecosostenibili, ma se viene regalata a una persona che ne possiede già quattro, verrà usata ben poco.

Lo stesso vale per la quinta shopper ricevuta nell’arco di pochi mesi, per un taccuino destinato a chi prende appunti esclusivamente su tablet o per un accessorio da spiaggia consegnato a chi ama la montagna: anche un oggetto ben realizzato perde parte del proprio valore se non trova una funzione concreta nella quotidianità di chi lo riceve.

Quando un’azienda sceglie dei gadget ecosostenibili, il materiale resta naturalmente importante: provenienza, composizione, presenza di componenti riciclate, durata e possibilità di riutilizzo sono tutti aspetti da considerare. Ma hanno ancora più senso quando, prima del materiale, è stato scelto l’oggetto giusto.

In fondo, uno dei modi più semplici per evitare sprechi è proprio questo: regalare qualcosa che abbia buone probabilità di essere usato.

Il materiale conta, ma non basta a definire la sostenibilità di un regalo

Gadget prodotti con materiali riciclati, fibre organiche, legno, sughero, RPET o altre soluzioni possono avere caratteristiche interessanti dal punto di vista ambientale. L’impatto di un prodotto sull’ambiente, però, dipende da diversi fattori: produzione, durata, modalità d’impiego e fine vita.

Per questo definire genericamente un articolo come “ecologico” rischia a volte di concentrare tutta l’attenzione su un’unica caratteristica. Utilità e durata fanno parte della scelta almeno quanto il materiale.

I gadget ecologici andrebbero quindi valutati in base alla loro funzione, alla qualità dell'oggetto e alla loro probabile durata d'uso. Altri elementi da considerare sono la composizione, la provenienza, le eventuali certificazioni e la possibilità di riutilizzo o di una corretta gestione del fine vita.

Oltre il materiale: come vengono selezionati i gadget sostenibili di Concetto è

La presenza di prodotti green nei cataloghi di regalistica aziendale è ormai piuttosto diffusa. Concetto è prova però a costruire la propria proposta andando oltre la semplice disponibilità di articoli realizzati con materiali riciclati o a minore impatto ambientale.

Il catalogo di gadget sostenibili di Concetto è comprende oltre 2.000 oggetti green. Più del numero, però, conta il modo in cui i prodotti vengono selezionati, verificati e resi facilmente individuabili all’interno dello shop.  

Concetto è infatti seleziona i propri fornitori valutando non soltanto la qualità dei prodotti, ma anche aspetti legati alla sostenibilità ambientale e al rispetto delle condizioni di lavoro.

Dove disponibili, vengono inoltre segnalate certificazioni e informazioni che permettono di approfondire le caratteristiche dei prodotti. Per chi acquista significa poter valutare un articolo non soltanto per estetica, funzione e possibilità di personalizzazione, ma anche sulla base di elementi più concreti.

Il sito ha inoltre un sistema algoritmico che organizza e propone i prodotti in base alle loro caratteristiche green. Può sembrare un dettaglio, ma quando ci si trova davanti a migliaia di articoli aiuta a confrontare alternative diverse e a restringere la ricerca in base a ciò che conta davvero per quella specifica richiesta.

Tre domande da porsi quando si sceglie un gadget ecosostenibile

Prima ancora di confrontare materiali e certificazioni, può essere utile partire da tre domande molto semplici:

Quali oggetti usano già i destinatari? Di che cosa potrebbero avere realmente bisogno? In quale contesto utilizzeranno il gadget?

Non servono necessariamente grandi ricerche di mercato. Spesso un’azienda conosce già abbastanza bene le persone a cui sta facendo il regalo: sa come lavorano i propri dipendenti, incontra i propri clienti e conosce il contesto in cui il gadget verrà distribuito.

L’utilità non è una caratteristica universale                                                          

Una power bank può essere pratica, ma perde gran parte della sua utilità se viene consegnata a persone che lavorano quasi sempre alla scrivania e hanno una presa di corrente sempre a disposizione. Una penna può essere realizzata con materiali riciclati e avere una buona qualità costruttiva, ma resta una scelta poco efficace se viene destinata a persone che prendono appunti quasi esclusivamente in digitale.

Non significa che power bank e penne siano gadget sbagliati. Significa semplicemente che nessun gadget è utile in assoluto.

Individuare ciò che può realmente servire

Capire che cosa potrebbe realmente servire ai destinatari aiuta a restringere la scelta. In un ambiente di lavoro può avere senso un accessorio che aiuti a organizzare la scrivania, come ad esempio un organizer per cavi o un supporto per smartphone; per chi lavora spesso fuori sede, invece, può risultare più adatto un articolo pensato per gli spostamenti, come ad esempio uno zaino. La scelta dipende quindi dalle abitudini, dal contesto e dalle esigenze delle persone a cui il gadget è destinato: non esiste una soluzione valida in modo indistinto per tutti.

Il contesto d’uso orienta la scelta

Capire dove e in quale situazione verrà utilizzato il gadget permette di scegliere più facilmente. Un oggetto destinato all’ufficio, per esempio, deve rispondere a esigenze diverse rispetto a uno pensato per lo sport, la casa, un evento o per chi trascorre molto tempo fuori sede.

 

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile
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