01/01/2013 - 01:00

Sensazionale: Einstein vacilla, neutrini più veloci della luce!

La notizia ufficiale arriva da un comunicato stampa del Cern. Il centro svizzero per supportare l'esperimento ha lanciato un fascio di neutrini verso i laboratori del Gran Sasso i quali hanno superato la velocità della luce. Cosa succederà ora? Einstein ha basato la sua teoria sul fatto che la velocità della luce è invalicabile. Ed ora?
Inutile trarre conclusioni affrettate e saltare a conclusioni che potrebbero essere smentite. Certo è che negli ultimi anni le ricerche sui neutrini hanno dimostrato risultati interessanti ed importanti a tal punto da poter mettere in discussione la teoria della relatività di Einstein! Andiamo con ordine, cosa sono in realtà i neutrini? Sono particelle microscopiche, impercettibili che ci piovono di continuo addosso ma essendo infinitesimali non ci accorgiamo di niente. All'inizio si pensava che non avessero massa e invece con il passare del tempo hanno scoperto che ne hanno una, anche se piccolissima. Da anni molti studiosi hanno dedicato la loro vita allo studio dei neutrini, da Wolfang Pauli ad Enrico Fermi (che battezzò per primo la particella con il nome di "neutrino") fino ad arrivare ad Ettore Majorana. Attualmente è il Cern che sviluppa teorie e porta avanti diversi studi sull'argomento grazie al progetto Opera. Questo imponente progetto, con a capo l'italiano Antonio Ereditato, è portato avanti dal Cern in collaborazione con l'Infn (Istituto Nazionale Fisica Nucleare) prevede una serie di misure della velocità sui neutrini, sparati nel sottosuolo del Cern e catturati sotto il Gran Sasso. Ebbene dopo tre anni di misure si è scoperto che i neutrini viaggiano più velocemente della luce. Il muro è stato infranto di appena 60 nanosecondi. La teoria della relatività balla.

"Abbiamo passato sei mesi a rifare i calcoli", racconta Dario Autiero, responsabile delle misurazioni. Hanno ipotizzato persino che la discrepanza potesse derivare dalla deriva dei continenti o dagli effetti del terremoto dell'Aquila del 2009. "Siamo abbastanza sicuri dei nostri risultati", spiega Ereditato, "ma vogliamo che altri colleghi possano verificarli e confermarli". E' prematuro fare commenti", commenta Stephen Hawking, il fisico più famoso al mondo. "C'è bisogno di altri esperimenti e altre verifiche". Jenny Thomas, che lavora sui neutrini all'istituto Fermilab vicino a Chicago, dice "L'impatto di queste misurazioni, se confermato, sarebbe enorme". Geoffrey Hall dell'Imperial College di Londra, che ha lavorato al Cern, ha detto che le implicazioni dei risultati sarebbero profonde, e potrebbero cambiare "una parte fondamentale della nostra cultura scientifica".

Secondo la teoria della relatività, elaborata da Einstein nel 1905, E= mc ^2 dove E è l'energia, m la massa e c, la velocità della luce, presupposta costante. La teoria, spiega Margherita Hack, "prevede che se un corpo viaggiasse ad una velocità superiore a quella della luce dovrebbe avere una massa infinitamente grande. Per questo la velocità della luce è stata finora considerata un punto di riferimento insuperabile". Una notizia quella che rimbalza dal Cern che sicuramente può cambiare radicalmente il mondo della fisica. Rimaniamo in attesa di ulteriori sviluppi sulla faccenda e vediamo cosa ci riserverà il futuro della scienza.
Tommaso Tautonico
autore