15/11/2016 - 17:34

Mirtillo Rosso Family Hotel, un esempio virtuoso di bioedilizia

Un Hotel sostenibile dove bioedilizia e risparmio energetico si incontrano

Il Mirtillo Rosso Family Hotel di Riva Valdobbia (VC) si è aggiudicato il terzo posto all’American Architecture Prize 2016, una vetrina d’eccellenza sull’architettura moderna mondiale. L'Hotel rappresenta un progetto di bioedilizia che sposa il risparmio energetico e le energie rinnovabili.
bioedilizia
La medaglia di bronzo è arrivata per la categoria “Interior Design-Hospitality”, che ha premiato il concept ecosostenibile conferito dall’architetto Rita Cattaneo, per caratterizzare l’hotel come una rivisitazione dello stile walser, coniugando tradizione e innovazione. “E’ piaciuto questo connubio di stili che dialogano tra loro, anziché andare in contrasto” spiega Stefano Cerutti, direttore del Mirtillo Rosso “in più l’albergo è un progetto di bioedilizia che sposa il risparmio energetico e le energie rinnovabili”. Il legno fa la parte del leone, l’impianto di irrigazione funziona con l’acqua piovana, i pannelli solari procurano calore alla struttura.

L’ecohotel di Riva Valdobbia (VC) si inserisce dunque nello scenario della Valsesia con una struttura perfettamente integrata nel paesaggio valligiano e orientata a una profonda sostenibilità ambientale. Realizzato interamente in legno, con le migliori tecnologie rivolte al risparmio energetico, all’impiego delle risorse idriche e alla gestione dei rifiuti, il “Mirtillo Rosso” riprende l’architettura sostenibile delle antiche case Walser risalenti al XIII-XIV secolo. Si dispone come una piccola frazione di paese, con un corpo centrale dove alloggiano i servizi ricettivi, ristorativi e di intrattenimento ludico e wellness, attorno al quale si distribuiscono tre chalet preposti al pernottamento, custodi, ciascuno, di 20 camere, per un totale di 60 stanze di differente tipologia.

Le caratteristiche di bioedilizia sono evidenti nelle strutture che prevedono un involucro e un rivestimento in legno massiccio, coibentato con sughero naturale senza l’ausilio di colle sintetiche o chiodi. La copertura a due spioventi è costituita da lastre in pietra locale, il cui notevole peso è supportato dalla robusta struttura delle travi del tetto. Sulla copertura risiedono pannelli fotovoltaici integrati. Tutti i serramenti sono realizzati in legno, con triplo vetro, per evitare dispersioni di calore. Il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria derivano da una caldaia alimentata a pellet ad altissima efficienza. Per la realizzazione sono state selezionate eccellenze italiane, privilegiando, ove possibile, aziende locali con esperienze nell’hôtellerie.

Marilisa Romagno
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