05/03/2024 - 13:49

L'Intelligenza Artificiale in soccorso delle api

Sostenibilità ambientale

 

Apicoltura Urbana, annuncia una collaborazione con BeeFeture, società norvegese leader nell’innovazione tecnologica, per l’introduzione di una soluzione di image recognition che fa leva sull’Intelligenza Artificiale per la protezione delle api e il monitoraggio della biodiversità in Italia.
L'adozione dell'intelligenza artificiale (IA) da parte di Apicoltura Urbana apre nuove prospettive nella comprensione del mondo apistico, consentendo di esaminare gli impatti dell'inquinamento sulle api, che diventano un vero e proprio bioindicatore per proteggere la biodiversità e tutti gli impollinatori. 

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Con Apicoltura Urbana una concreta applicazione d’uso dell’IA per la protezione delle api e il monitoraggio della biodiversità in Italia

Gli algoritmi di machine learning, utilizzati per la guida autonoma, permettono di analizzare vasti set di dati relativi all'habitat delle api, ai loro comportamenti, alle malattie e alle minacce ambientali
Una soluzione innovativa anche per la protezione contro il Varroa, un parassita che, attraverso l’IA, può essere debellato attraverso l'innalzamento della temperatura in modo controllato, rendendo superfluo l'uso di trattamenti chimici.
 
Apicoltura Urbana si afferma come pioniere in Italia nell'impiego dell'intelligenza artificiale (IA) introducendo l’uso di sensori per la salvaguardia degli impollinatori, grazie alla sua recente collaborazione con BeeFutures, società norvegese leader nell'innovazione biotecnologica.  L’azienda, attraverso questa alleanza internazionale, rafforza il suo impegno nella protezione della biodiversità, sottolineando l'importanza della sinergia tra nuove tecnologie e pratiche agricole e la conduzione degli alveari in modo responsabile.

L'adozione dell'intelligenza artificiale (IA) da parte di Apicoltura Urbana apre nuove prospettive nella comprensione del mondo apistico, consentendo di esaminare gli impatti dell'inquinamento sulle api, che diventano un vero e proprio bioindicatore per proteggere la biodiversità e tutti gli impollinatori. Considerato lo straordinario raggio di azione del volo delle api di circa 3000 ettari, l'equivalente di 4000 campi da calcio, e il loro contatto con le matrici ambientali (aria, acqua e suolo) - con circa 18 milioni di micro campionamenti riportati ogni giorno all’alveare - questo permette di avere dei dati in tempo reale sulle condizioni ambientali e sullo stato di salute degli insetti, informazioni successivamente processate all'interno del sistema digitale proprietario.

“L’intelligenza artificiale entra definitivamente nel mondo delle api per aiutarci a monitorare l’ambiente circostante e prevenire anche i parassiti, come la Varroa, spesso mortali per questi animali ai quali dobbiamo la maggior parte del cibo che arriva sulle nostre tavole ogni giorno. Con questa nuova tecnologia realizziamo un tracciamento reale della biodiversità, con interventi che non sono più basati su modelli, ma su dati reali, dalla presenza di fioriture all’impatto di azioni concrete che si possono misurare nel tempo” - così commenta la nuova partnership Giuseppe Manno, CEO e Fondatore di Apicoltura Urbana.  

Le api diventano bioindicatori efficaci, capaci di rilevare precocemente squilibri che potrebbero nuocere alla biodiversità e alla salute umana. Gli algoritmi di machine learning implementati permettono di analizzare vasti set di dati relativi all'habitat delle api, ai loro comportamenti, alle malattie che le affliggono e alle minacce ambientali, offrendo così una visione più ampia e dettagliata delle sfide che questi impollinatori devono affrontare. Utilizzando gli stessi algoritmi di intelligenza artificiale delle auto a guida autonoma e con una tecnologia video avanzata, vengono riconosciute le api, il loro movimento e il polline presente nelle loro zampe. 

La tecnologia è in grado di catalogare il colore del polline, individuare il tipo di pianta e misurare lo stato di salute della biodiversità, identificando in tempo reale situazioni di allarme come gli avvelenamenti nel contesto agricolo e di conseguenza reagire da remoto chiudendo l’accesso all'alveare e preservando la salute della colonia.

La tecnologia, adottata da Apicoltura Urbana, offre infatti una soluzione innovativa anche per la protezione delle api contro il Varroa, un parassita che fin dagli anni 80' compromette la salute di tutte le famiglie di api del globo. Questo acaro, non autosufficiente, si attacca al corpo delle api per sopravvivere, trasmettendo malattie e causando spesso la morte di intere colonie. L’adozione di questo sistema abbatte naturalmente questo parassita attraverso l'innalzamento della temperatura in modo controllato, rendendo superfluo l'uso di trattamenti chimici.

Con l’introduzione di questi algoritmi possiamo rilevare pattern e anomalie importanti che possono essere utilizzati per prendere decisioni informate sulla gestione e la conservazione della biodiversità e consapevoli sulle attività di un’azienda”, dichiara Andrea Grieco, Impact Manager di Apicoltura Urbana.  

Le api e le biodiversità

Le api, sia domestiche che selvatiche, svolgono un ruolo cruciale nell'impollinazione del 70% delle specie vegetali del pianeta e contribuiscono al 35% della produzione alimentare globale. Le api, tuttavia, sono minacciate da una serie di pericoli, tra cui malattie, uso di pesticidi, perdita dell'habitat e cambiamenti climatici. La perdita di questi impollinatori potrebbe portare a una drastica riduzione della biodiversità vegetale e aumentare significativamente i costi di produzione agricola a causa della necessità di ricorrere a metodi di impollinazione artificiale (Fonte: ISPRA). Monitorare le api oggi significa proteggere tutti gli impollinatori.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile
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