01/01/2013 - 01:00

La scuola è in "Profumo" di innovazione digitale

Ieri mattina ha avuto luogo la prima edizione di "iSchool", un evento (non c'è modo migliore per definirlo) organizzato presso il Palalottomatica promosso da World Wide Rome ed il MIUR in collaborazione con Asset-Camera e Tecnopolo in cui, alla presenza del ministro Profumo e di oltre 4000 giovani, sono stati presentati progetti e esperienze fatte da studenti e docenti italiani che inventano la scuola di domani.
Ad ipotizzare come dovrà essere la scuola del terzo millennio ci hanno pensato personaggi di fama internazionale come Bunker Roy, educatore e attivista indiano le cui visioni stanno cambiando la scuola del mondo per renderla sempre più competitiva, lo scrittore Alessandro Baricco, il professore Roberto Vecchioni mentre il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Francesco Profumo, anziché tenere un suo personale discorso da "politico", ha preferito rispondere sia alle domande dei presenti, formulate da studenti, docenti, dirigenti e giornalisti, che a quelle giunte dagli utenti del web. Ma i veri protagonisti sono state le esperienze innovative e all'avanguardia realizzate su tutto il territorio. Come quella di Federico Morello, 17 anni, che racconta come sia riuscito a portare la banda larga nel suo piccolo paese del Friuli e quella di Matteo Boero, giovane start upper, ideatore di "Cicero" e che ha appena lanciato "Eugenio". E poi "Oilproject", la più grande scuola virtuale in Italia con 250 mila studenti connessi negli ultimi 12 mesi, ideata e sviluppata da Marco De Rossi, e ancora l'esperienza del preside di Brindisi, Salvatore Giuliano, che con "Book in Progress" è riuscito ad avviare una rete nazionale di contenuti scolastici digitali condivisa da più di 70 scuole.

E poi, personalmente invitati dal MIUR, Direzione generale per lo Studente, l'Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione, presenti anche gli studenti e le studentesse della classe 4B dell'Istituto "Galilei Costa" di Lecce, meritevoli di aver dimostrato come, attraverso il progetto di comunicazione denominato "Dieta Med-Italiana", con l'uso intelligente e appropriato delle ICT si possono raggiungere risultati inimmaginabili per una scuola, come l'essere riusciti a far conoscere a 30 milioni di persone al mondo una loro importante iniziativa (l'assegnazione a Michelle Obama di un ulivo salentino di 1.400 anni, notizia diramata dagli studenti e poi pubblicata da Msn e Yahoo in Usa, Sky in Australia, etc.). Progetto che ha permesso alla classe di accedere alla finale del concorso internazionale "Global Junior Challenge" che avrà luogo la prossima settimana.

Inoltre gli stessi studenti il giorno prima, martedì 9 ottobre, hanno anche partecipato al workshop/contest "Hack4School", un hackathon di 9 ore, dalle 15 a mezzanotte, in cui bisognava ragionare sulle necessità e sui desideri di chi vive la scuola e sulle possibilità che le tecnologie digitali offrono per realizzarle, per poi presentare una propria proposta. Al termine della "corsa", i ragazzi salentini hanno presentato un progetto intitolato "Piano B: la via di fuga da questa scuola" in cui hanno ipotizzato un nuovo modo di fare lezione, videoregistrando le spiegazioni e corredandole di quesiti/risposte, filmati e documenti ausiliari. Il tutto implementato su una nuova piattaforma (simile a Facebook) con una sorta di micro social network che include solo i docenti e gli alunni di una classe. Un sistema, insomma, che parla con la lingua dei giovani.
Tommaso Tautonico
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