03/09/2025 - 12:13

L’Italia in continua crisi idrica: in Emilia Romagna due grandi cantieri contro il tempo

In Emilia Romagna avanzano i lavori per la cassa di espansione del cavo Bondeno e per la traversa di Cerezzola. Opere idrauliche fondamentali per la prevenzione delle piene e la sicurezza idrica, dopo decenni di mancati investimenti.

bonifica Bondeno

La crisi idrica in Italia continua a mostrare tutta la sua gravità. Nonostante il ritorno del maltempo in alcune aree del Paese, in molte zone si registrano ancora situazioni di scarsità d’acqua. È in questo scenario che in Emilia Romagna si lavora con urgenza per completare due opere idrauliche strategiche: la cassa di espansione del cavo Bondeno e la rifunzionalizzazione della traversa di Cerezzola, entrambe considerate decisive per la gestione delle risorse idriche e la prevenzione di nuove emergenze. Secondo Francesco Vincenzi, presidente di ANBI (Associazione Nazionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue), il Paese paga oggi decenni di mancati investimenti in opere idrauliche, aggravati dagli effetti sempre più frequenti della crisi climatica.

La cassa di espansione sul cavo Bondeno

Uno dei progetti più significativi riguarda la realizzazione della cassa di espansione sul cavo Bondeno, nel comune di Novellara, a pochi chilometri da Reggio Emilia. L’opera, attesa da oltre 35 anni, è stata avviata nel luglio 2023 grazie a un finanziamento di 10 milioni di euro del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e dovrebbe concludersi entro il 2026. Il bacino idrico, con una capacità di un milione di metri cubi d’acqua per la laminazione delle piene e 500.000 metri cubi per usi irrigui, garantirà non solo maggiore sicurezza contro le alluvioni ma anche un contributo essenziale all’approvvigionamento idrico. L’area ospiterà inoltre specchi d’acqua e vegetazione tipica degli ambienti umidi, trasformandosi in una risorsa ambientale integrata.

La traversa di Cerezzola e il torrente Enza

Parallelamente, sta entrando nelle fasi decisive anche il cantiere per la rifunzionalizzazione della traversa sul torrente Enza in località Cerezzola, tra Canossa e Neviano degli Arduini. Finanziato con oltre 16 milioni di euro nell’ambito del PNRR, il progetto prevede la messa in sicurezza strutturale, l’ammodernamento dei manufatti e l’ampliamento della capacità di invaso attraverso uno sbarramento mobile. Con un volume massimo invasabile di 106.000 metri cubi d’acqua, l’opera assicurerà risorse per l’irrigazione agricola in un’ampia area della pianura reggiana e parmense, sostenendo il settore agroalimentare, cuore dell’economia regionale.

Investimenti per il futuro

Per la sola provincia di Reggio Emilia sono stati destinati oltre 26 milioni di euro a infrastrutture idriche, ma il piano regionale è molto più ampio: circa 700 milioni di euro per rafforzare la sicurezza idraulica e l’uso sostenibile delle acque in tutta l’Emilia Romagna. Come sottolinea Alessio Mammi, assessore regionale all’Agricoltura, questi interventi rappresentano non solo una risposta alle emergenze idriche ma anche un investimento di lungo periodo a tutela dell’agroalimentare di qualità, sempre più dipendente dalla gestione sostenibile delle risorse naturali.

Tommaso Tautonico
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