01/01/2013 - 01:00

Klimahouse 2013: un laboratorio per il futuro delle metropoli

La Germania si è posta come obiettivo quello di ridurre del 40% le emissioni di CO2 entro il 2020 rispetto al 1990. La città di Amburgo è la seconda città della Germania per popolazione (circa 1.770.000 abitanti, 4.300.000 nella regione metropolitana) e il secondo porto dell'Unione Europea per volume di traffico.
Nonostante queste caratteristiche che rendono particolarmente complessa una gestione del territorio ispirata alla sostenibilità e alla vivibilità urbana, negli ultimi anni le misure adottate hanno condotto ad una riduzione del livello di emissioni atmosferiche inquinanti e ad un miglioramento del servizio di trasporto pubblico e della mobilità urbana sostenibile. Tutto ciò, unito ad iniziative mirate all'efficienza energetica, alla tutela ambientale e climatica e in generale ad un'attività efficace di pianificazione urbana ha permesso alla città di Amburgo di ricevere il premio European Green Capital 2011 della Commissione Europea. Amburgo ha infatti definito alcuni obiettivi per la tutela climatica, ovvero un -40% di riduzione di CO2 entro il 2020 e un -80% entro il 2050.

Mentre si continua a parlare della trasformazione dei vecchi docks, ora noti come HafenCity, un nuovo grande progetto sta per cambiare ulteriormente i connotati della città-stato anseatica, l'Internationale Bauasstellung Hamburg 2013. L'Iba di Amburgo diretta da Uli Hellweg (che nel curriculum vanta anche il coordinamento dei progetti pilota dell'Iba di Berlino del 1987) sfodera una lista di oltre 50 progetti aggiudicati a studi di architettura affiancati da imprese e sponsor con un processo, tra la joint venture e il progetto-concorso, che le ha assicurato di portare a termine le opere con il limitato budget messo a disposizione dall'amministrazione locale. Un processo virtuoso che mette l'Iba di Amburgo al riparo dalla grave crisi economica che sta invece colpendo la Municipalità, generando posti di lavoro e crescita per l'artigianato e l'industria. Due i temi principali che s'intrecciano in quest'Iba che si sviluppa a Wilhelmsburg, l'isola sull'Elba a pochi chilometri dal centro storico: il cambiamento climatico e l'integrazione multietnica. L'IBA di Amburgo, in particolare, affronta i temi più urgenti della contemporaneità:
 
- La città nell'epoca dei cambiamenti climatici e il suo sviluppo in armonia con l'ambiente.
- La "cosmopoli": una città come luogo di incontro di diverse culture.
- Le "metrozone": nuove città all'interno della città esistente, per costruire un futuro alle zone di confine e passaggio tra città e campagna, tra città e grandi infrastrutture, tra città storica e zone industriali dismesse, tra città e terra di nessuno.

Nel caso specifico, le isole dell'Elba costituiscono un "patchwork metropolitano" di città e porto, industria e aree paludose, tagliato da grandi direttrici di traffico ferroviario e automobilistico. Qui l'IBA cerca di ricucire i pezzi e ricostruire parti di città amplificandone il rapporto con la natura o cercando soluzioni ibride che prefigurano nuove idee di abitare sostenibile e comunitario. L'obiettivo è quello di rendere questo quartiere entro il 2025 autosufficiente energeticamente grazie all'utilizzo di sistemi integrati di energie rinnovabili ed entro il 2050 CO2 neutrale. Questo è possibile attraverso la realizzazione di edifici energeticamente efficienti, il risanamento eccellente, sistemi energetici basati esclusivamente su energie alternative ed estrema efficienza degli impianti. Di questo progetto se ne parlerà nel congresso internazionale di Klimahouse 2013.
Vesna Tomasevic
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