12/06/2025 - 12:05

Inquinamento in mare: nasce GhostNetZero, l'app per mappare reti fantasma

L'applicazione, promossa dal WWF, consente di segnalare, mappare e pianificare la rimozione dei ghost gear.

 

Inquinamento in mare, GhostNetZero

Contro le ‘reti fantasma’, una delle forme di inquinamento da plastica particolarmente dannosa anche per gli impatti diretti su fauna e flora marine, è nata GhostNetZero, un’App innovativa sviluppata da WWF Germania e adattata per il contesto italiano, che consente alla Community subacquea di segnalare, mappare e monitorare la presenza di attrezzi da pesca abbandonati nei fondali marini. L’App è uno strumento semplice ma potente, che permette di raccogliere dati fondamentali per comprendere la diffusione dei ghost gear, pianificare interventi di rimozione efficaci e supportare l’elaborazione di politiche ambientali basate su evidenze scientifiche. 

Il ‘battesimo del mare’ dell’App GhostNetZero è avvenuto grazie alla rete WWF SUB con una giornata dedicata alla rimozione di reti fantasma in diverse località italiane: a Taranto (con l’OA WWF di Taranto), alle Isole Tremiti (con Marlin Tremiti) e a Catania (con Jonio Pro Dive) sono state organizzate delle attività l’11 giugno 2025 per mappare e rimuovere le attrezzature fantasma. L’App è un altro tassello delle attività della GenerAzioneMare per la campagna OUR NATURE per promuovere la difesa attiva del Capitale Blu. I ghost gear, attrezzature da pesca abbandonate o perse in mare che continuano a intrappolare specie marine anche per anni, sono un fenomeno silenzioso che ha conseguenze gravi sugli ecosistemi marini: danneggia gli habitat, minaccia la biodiversità e contribuisce all'inquinamento da plastica. 

GhostNetZero: la tecnologia al servizio dell’oceano 
La nuova App si affiancherà al lavoro che già da alcuni anni si sta conducendo con il progetto GhostGear finanziato dalla Fondation Segré e coordinato da WWF Mediterraneo.

WWF SUB: la community dei subacquei attivi per il mare
Un ruolo chiave in questo progetto lo svolge la community WWF SUB, composta da subacquei, apneisti e centri subacquei distribuiti in tutta Italia, che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante. Attraverso attività di Citizen Science, monitoraggi ambientali e iniziative di pulizia dei fondali, la Community contribuisce attivamente alla protezione del Mare Nostrum. Solo nell’ultimo anno, sono stati organizzati oltre 30 eventi di pulizia e sono state attivate numerose attività di formazione e sensibilizzazione rivolte a volontari, operatori locali e appassionati del mare. Proteggere il mare significa anche conoscere e rendere visibili le minacce che lo colpiscono. Grazie a strumenti come GhostNetZero e all’impegno dei volontari WWF SUB, ogni immersione può diventare un gesto di tutela concreta per il nostro futuro.  

Marilisa Romagno
autore
Articoli correlati