19/11/2025 - 13:00

Il futuro del fotovoltaico sono le celle solari plasmoniche

Un nuovo studio della Sapienza, in collaborazione con CNR e partner internazionali, apre la strada a una generazione di celle solari plasmoniche basate su nanomateriali avanzati. Una tecnologia più economica, efficiente e sostenibile rispetto al silicio tradizionale, capace di alimentare dispositivi e potenzialmente servizi essenziali come ospedali da campo e laboratori mobili.

fotovoltaico

L’energia solare rappresenta una delle risorse rinnovabili più strategiche in Italia, ma i costi elevati e la complessità produttiva delle attuali tecnologie fotovoltaiche ne limitano la diffusione. Una ricerca pubblicata su Small dai ricercatori della Sapienza Università di Roma, in collaborazione con l’Istituto di Cristallografia del CNR e BEAM Engineering (USA), introduce una soluzione radicale: le celle solari plasmoniche, una tecnologia più economica, leggera e altamente efficiente.

Nanoparticelle d’oro e argento per catturare più luce

Il lavoro del team coordinato da Luciano De Sio sfrutta eterostrutture ibride composte da nanoparticelle di oro e argento, utilizzate come agenti fotosensibilizzanti. La particolare geometria delle nanoparticelle e la combinazione dei due metalli permettono un assorbimento ottimale della luce solare nel visibile e nel vicino infrarosso, aumentando la resa energetica senza ricorrere al silicio.

Efficienza, stabilità e bassi costi

Una delle caratteristiche più rilevanti dei nuovi dispositivi è la stabilità fotoelettrica, mantenuta grazie a un aumento di temperatura minimo che non penalizza il funzionamento della cella. Connettendo più celle in serie è possibile generare energia sufficiente da sostituire una comune batteria e alimentare dispositivi elettronici, come un cronometro da laboratorio.

Un modello sostenibile e facilmente integrabile

La ricerca dimostra che i nanomateriali avanzati possono costituire la base per una nuova generazione di fotovoltaico: più efficiente, sostenibile e a basso costo. Le possibili applicazioni spaziano da ospedali da campo a laboratori mobili fino all’alimentazione del fabbisogno energetico delle comunità, specialmente in aree che richiedono soluzioni leggere e indipendenti.

Una tecnologia che guarda al futuro

Il progetto è stato sviluppato grazie al supporto dell’Air Force Office of Scientific Research e ai programmi NATO Science for Peace and Security, confermando la rilevanza internazionale di una ricerca che potrebbe cambiare il modo in cui immaginiamo la produzione di energia rinnovabile. Le celle plasmoniche rappresentano una promettente linea di sviluppo per portare il fotovoltaico verso una nuova era di efficienza e accessibilità.

Tommaso Tautonico
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