28/10/2025 - 12:10

Fotovoltaico: battuta d’arresto per il residenziale, ma la transizione energetica continua

Nel 2025 il fotovoltaico rallenta: -29% di impianti e -17% di potenza rispetto al 2024. A soffrire è il segmento residenziale, mentre tengono commerciale e utility scale. Italia Solare chiede misure strutturali per sostenere la transizione.

fotovoltaico

Il fotovoltaico italiano conferma il suo ruolo chiave nel sistema elettrico nazionale, ma segna una battuta d’arresto rispetto al 2024.
Nei primi nove mesi del 2025 sono stati connessi alla rete 161.962 nuovi impianti, per una potenza complessiva di 4.078 MW, in calo del 29% in numero e del 17% in potenza rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (quando si registrarono 227.633 impianti e 4.862 MW).

Secondo i dati elaborati da Italia Solare su base Gaudì (Terna), al 30 settembre 2025 risultano installati in Italia 2.040.850 impianti fotovoltaici, per una potenza cumulata di 41.154 MW. Rispetto alla fine del 2024, la crescita è pari a +9% in numero di impianti e +11% in potenza, ma rappresenta un rallentamento rispetto al biennio precedente.

Residenziale in calo, tengono imprese e grandi impianti

Il settore residenziale (impianti sotto i 20 kW) è quello che soffre di più. Nei primi nove mesi del 2025 sono stati connessi 151.483 impianti per 974 MW, contro i 1.328 MW del 2024: una flessione del 27% per la potenza e del 30% per il numero di impianti.

Più stabile il comparto commerciale e industriale (C&I), con 1.228 nuovi impianti e 1.002 MW connessi, mentre il segmento utility scale (impianti sopra 1 MW) ha registrato 477 nuove connessioni per 1.875 MW, pari al 46% della potenza totale installata nel periodo.

“Il fotovoltaico è ormai una realtà strutturale in Italia, ma serve continuità – spiega Paolo Rocco Viscontini, presidente di Italia Solare –. Il prolungamento della detrazione fiscale del 50% è positivo, ma va reso strutturale per garantire stabilità agli investimenti e accelerare la transizione energetica.”

Lazio, Lombardia e Veneto tra le regioni più attive

Da gennaio a settembre 2025, le regioni con la maggiore potenza connessa sono Lazio (510 MW), Lombardia (532 MW), Piemonte (365 MW), Veneto (363 MW) ed Emilia-Romagna (348 MW).
In termini di numero di impianti, la Lombardia guida la classifica con oltre 23.000 nuove installazioni, seguita da Veneto, Emilia-Romagna e Sicilia.

Le cinque regioni coprono oltre il 50% della potenza complessiva connessa in Italia, confermando la concentrazione della crescita nelle aree più industrializzate o densamente popolate.

Italia Solare: servono misure strutturali per accelerare la transizione

Per Italia Solare, il futuro del fotovoltaico passa da politiche stabili e semplificate. L’associazione chiede di:

  • rendere strutturale la detrazione fiscale del 50% per il fotovoltaico residenziale;
  • sbloccare gli incentivi agli accumuli per famiglie e imprese;
  • semplificare le regole per le comunità energetiche;
  • rivedere il correttivo del Testo Unico Fer;
  • accelerare l’approvazione delle aree idonee regionali e delle aree di accelerazione previste dalla direttiva REDIII.

“Il rallentamento del 2025 – sottolinea Viscontini – deve servire da monito: solo con misure strutturali e chiarezza normativa potremo centrare gli obiettivi del PNIEC e garantire la piena integrazione tra fotovoltaico, accumuli e digitalizzazione.”

Tommaso Tautonico
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