22/07/2021 - 16:40

Hexafloat: varata la prima piattaforma per turbina eolica galleggiante

Il primo prototipo di HEXAFLOAT, una innovativa piattaforma per turbina eolica galleggiante di SAIPEM (brevetto in corso) e costruita in scala 1:6.8 presso i cantieri navali Palumbo Shipyards nel porto di Napoli, è stato varato in mare Martedi 20 Luglio 2021, grazie alle competenze della società di installazione napoletana Deep Sea Technology, presso il MaRELab (Marine Renewable Energy Laboratory), il primo laboratorio di ricerca per le energie rinnovabili marine del Mediterraneo, cogestito dall’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” (consegnataria del sito) e dal Cnr, presso il molo San Vincenzo del Porto di Napoli. La piattaforma ospita una turbina eolica da 10kW Tozzi Green con il supporto della società napoletana Eco-Mac.

turbina eolica galleggiante

Lo studio, condotto all’interno di un accordo di collaborazione tra Cnr e Saipem, è parte di un progetto di ricerca ideato e coordinato dal Cnr, con il coinvolgimento dell’Università e degli Studi della Campania e la facoltà di Ingegneria delle Tecnologie del Mare dell’Università di Roma Tre. Il progetto è finanziato dal fondo della Ricerca di Sistema Elettrico (RdS) nell’ambito dell’accordo di programma stipulato con il Ministero dello Sviluppo Economico. Il prototipo, primo esempio di turbina eolica galleggiante del Mediterraneo, costituisce un presupposto unico per la costituzione di un centro di eccellenza per le energie rinnovabili marine, rimarrà in prova fino al mese di Ottobre 2021.

La forte sinergia tra Autorità Di Sistema Portuale Del Mar Tirreno Centrale, Cnr, Università della Campania, grazie ai fondi messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo economico all’interno del Progetto RdS, consentirà di sviluppare un polo di ricerca strategico per il nostro Paese e di eccellenza per l’intera EU, da sempre all’avanguardia nell’innovazione tecnologica, grazie alle competenze uniche presenti del mondo della ricerca e nel sistema industriale nel settore delle energie rinnovabili marine. La città di Napoli si propone quindi come punto di riferimento per la transizione ecologica nazionale ed europea. Attraverso questo accordo di lungo periodo, MaRELab diventerà un laboratorio all’avanguardia per lo sviluppo delle tecnologie per le rinnovabili marine.

I dispositivi e le soluzioni tecnologiche sviluppate presso MaRELab costituiranno il presupposto per  favorire l’avanzamento della tecnologia per lo sfruttamento delle rinnovabili marine, che saranno poi installate nel Mar Mediterraneo a grande distanza dalla costa. In tal modo, Autorità Di Sistema Portuale Del Mar Tirreno Centrale, Cnr e Università della Campania puntano su una strategia di formazione specialistica a lungo termine, per investire su giovani talenti, finanziando, anche con i contributi di industrie e PMI del settore, borse di studio per dottorati di ricerca, che costituiranno la linfa vitale dello sviluppo della ricerca innovativa. Questo genererà una nuova classe di ingegneri, con elevata formazione e altamente specializzati, in grado di creare un forte legame tra il mondo della ricerca e quello delle aziende nel settore delle energie rinnovabili marine. 

Tommaso Tautonico
autore
Articoli correlati
  • Leggi
    01/07/2014 - 13:17
    Fossili
    Energia dal mare: le nuove tecnologie per i mari italiani

    Lo sfruttamento dell’energia dal mare rappresenta uno dei punti prioritari del piano d’azione messo a punto dalla Commissione Europea per lo sviluppo della “Blue Economy” che potrà contribuire a rilanciare in maniera sostenibile la crescita economica, favorendo la creazione di nuovi posti di lavoro...

  • Leggi
    01/01/2013 - 01:00
    Fossili
    Rinnovabili: WaveHub e l'energia dal mare

    Il WaveHub è un prototipo che consente di sfruttare la forza delle correnti trasformandola in energia elettrica. E' costituito da 4 componenti connessi (con dei cavi flessibili lunghi 300 m) ad un dispositivo principale ancorato al fondo.

  • Leggi
    01/01/2013 - 01:00
    Fossili
    Un parco eolico galleggiante

    I piloni galleggianti sono il futuro dell'eolico marino, non più appoggiati sul fondo consentono installazioni al largo dove c'è più vento. Un prototipo in Norvegia ha dato risultati superiori alle attese e ora tocca alla Svezia l'installazione del parco eolico su fondali profondi sino a 700 metri

  • Leggi
    17/07/2013 - 12:30
    Fossili
    Eolico offshore, raddoppio della potenza installata in Europa

    Grande sviluppo dell'eolico offshore in Europa, ma in futuro, per le incertezze normative, potrebbe esserci un brusco rallentamento degli investimenti.