23/05/2016 - 13:49

Fumo, Italia in prima linea nella guerra alle sigarette. Anche l'ambiente ringrazia

Le sigarette fanno male alla nostra salute e all'ambiente. Ma, nonostante il nostro elevato livello di consapevolezza e conoscenza, i danni da fumo continuano ad essere una delle principali cause di mortalità a livello mondiale. E poi ci sono anche i danni ambientali: ogni anno vengono disperse nell'ambiente ben 4.600 miliardi di mozziconi di sigarette, circa il75% del totale, nonostante una recente normativa abbia introdotto una multa da 30 a 300 euro per chi getta in terra una cicca.

Proprio per combattere il vizio del fumo, e le sue innumerevoli e dannose conseguenze, dallo scorso 20 maggio in tutta Europa sono entrate in vigore le norme della direttiva 2014/40/UE sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati. E il nostro Paese ne ha recepito i contenuti con 5 mesi di anticipo attraverso il decreto legislativo n. 6 del 12 gennaio 2016 .

Obiettivo principale della direttiva europea e del decreto di recepimento è assicurare un elevato livello di protezione della salute dissuadendo i consumatori (in particolare i giovani) dall'acquisto e dal consumo di prodotti contenenti tabacco e nicotina. Ma vediamo le principali novità introdotte dal recepimento della direttiva.

L'introduzione sulle confezioni di sigarette, tabacco da arrotolare e tabacco per pipa ad acqua delle "avvertenze combinate" relative alla salute: testo, fotografia a colori e numero del telefono verde contro il fumo (800.554.088). Le avvertenze occupano il 65% del fronte e del retro delle confezioni e dell'eventuale imballaggio esterno. Il provvedimento prevede inoltre il divieto di additivi che rendono più "attrattivo" e "più nocivo" il prodotto del tabacco, come caffeina, vitamine, coloranti delle emissioni). Viene inoltre vietata la vendita dei pacchetti da 10 sigarette e delle confezioni di tabacco da arrotolare contenenti meno di 30 grammi di tabacco e viene eliminata la possibilità di utilizzare nell'etichettatura elementi promozionali e fuorvianti, come riferimenti a benefici per la salute o per lo stile di vita, ad un gusto o un odore, etc.

La direttiva vieta inoltre di apporre sulle etichette informazioni relative al contenuto di catrame, nicotina o monossido di carbonio, ritenute ingannevoli per il consumatore che, nel confronto tra più prodotti, tende a preferire quello con minori quantità di tali sostanze, ritenendolo meno nocivo. No inoltre ad alcune tipologie di "aromi caratterizzanti" come frutta o spezie e la vendita a distanza transfrontaliera (on line) ai consumatori di prodotti del tabacco, sigarette elettroniche e contenitori di liquido di ricarica con presenza di nicotina.
Sono state, inoltre, introdotte numerose misure relative alle sigarette elettroniche con nicotina, come il divieto di venderle ai minori di 18 anni. Vengono inoltre introdotti i requisiti di sicurezza per le sigarette elettroniche e i contenitori di liquido di ricarica contenenti nicotina, a prova di bambino e di manomissione, corredati da un "foglietto illustrativo", che contiene struzioni d'uso, controindicazioni e nformazioni su eventuali effetti nocivi.

Oltre a queste misure che saranno valide in tutti i Paesi Europei, l'Italia ha voluto, inoltre, introdurre alcune disposizioni sostenute dal ministero della Salute, in quanto coerenti con l'obiettivo di assicurare la maggior protezione possibile per i minori, anche favorendo la "denormalizzazione del fumo e l'accettabilità sociale di tale comportamento". Queste misure, applicate già da gennaio, prevedono il divieto di vendita ai minori dei prodotti da tabacco di nuova generazione, il divieto di fumo in autoveicoli in presenza di minori e donne in gravidanza e nelle vicinanze di ospedali e istituti di ricovero e cura. E ancora. Sono state inasprite le le sanzioni per la vendita e somministrazione di prodotti del tabacco, sigarette elettroniche e prodotti di nuova generazione ai minori e istituita la verifica dei distributori automatici, possibilmente al momento dell'istallazione e comunque periodicamente, in modo da controllare il corretto funzionamento dei sistemi automatici di rilevamento dell'età dell'acquirente.

Rosamaria Freda
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