15/06/2016 - 13:30

Etichettatura energetica: Parlamento europeo dice sì all'industria italiana del riscaldamento

La Commissione energia-industria del Parlamento europeo ieri in serata ha espresso il proprio parere in merito alla bozza della Direttiva quadro sull’etichettatura energetica. La bozza è stata proposta dalla Commissione europea un anno fa, passata in Consiglio e infine in Parlamento. Accolte le richieste di Assotermica.

In alcuni settori merceologi si è verificato, nel tempo, un sovrappopolamento della classi alte rendendo così vana la classificazione energetica (basti pensare alla concentrazione di classi A in un campo come quello degli elettrodomestici).

La revisione, giustificata per quelle categorie di prodotti, avrebbe depotenziato la grande novità dell’etichetta introdotta solo otto mesi fa, a settembre, per il comparto del riscaldamento e della produzione dell’acqua calda sanitaria.
Il Parlamento ha affermato la necessità di tenere conto delle specificità dei singoli settori.


Settori come il riscaldamento non vivono il sovrappopolamento delle classi più elevate.
Si mantiene una stabilità per i prossimi sei anni.

Al sesto anno ci sarà un studio di fattibilità per vedere se c’è il sovrappopolamento.
Se così fosse, sarà necessario procedere con il riscalaggio.

“Abbiamo rivisto la bozza iniziale con il Consiglio europeo e il nostro Governo e con i vari Europarlamentari italiani, il cui ruolo è stato fondamentale. L’Italia ha fatto da guida con il coinvolgimento di varie aziende. – dichiara Alberto Montanini, Presidente Assotermica/ANIMA - Il Parlamento ha saputo accogliere le proposte del settore per promuovere tutte le soluzioni di efficienza energetica. Si tratta di un riconoscimento della specificità degli apparecchi rappresentati da Assotermica. L’etichetta energetica per noi è fondamentale. Se fosse stata approvata, la prima bozza avrebbe cancellato in un sol colpo tutti gli sforzi fatti per raggiungere un equilibrio tra informazione al consumatore, sviluppo dell’innovazione e protezione degli investimenti. Ora possiamo sfruttare questi anni di stabilità per far capire meglio anche quali sono gli obiettivi dell’etichetta, tenendo conto che per noi l’etichetta c’è da solo otto mesi ma il nostro settore pesa per il 40% sui consumi europei”.

Assotermica - Associazione produttori apparecchi e component per impianti termici – rappresenta 60 industrie produttrici di apparecchi ed impianti termici e componenti destinati al comfort climatico ambientale.

Un settore che in Italia occupa circa 11.500 addetti e fattura oltre 2.000 milioni di euro, dei quali circa il 54% per l'esportazione.

 

 

ANIMA - Federazione delle Associazioni Nazionali dell'Industria Meccanica Varia ed Affine – è l'organizzazione industriale di categoria che, in seno a Confindustria, rappresenta le aziende della meccanica varia e affine, un settore che occupa 210.000 addetti per un fatturato di 44 miliardi di euro e una quota export/fatturato del 59% (dati riferiti al pre-consuntivo 2015).

 

 

I macrosettori rappresentati da ANIMA sono: macchine ed impianti per la produzione di energia e per l’industria chimica e petrolifera - montaggio impianti industriali; logistica e movimentazione delle merci; tecnologie ed attrezzature per prodotti alimentari; tecnologie e prodotti per l’industria; impianti, macchine prodotti per l’edilizia; macchine e impianti per la sicurezza dell’uomo e dell’ambiente; costruzioni metalliche in genere.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile
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