01/01/2013 - 01:00

Ecosistema Bambino 2009

Legambiente ha presentato oggi ad Urbino Ecosistema Bambino 2009, l'iniziativa dell'associazione sulle politiche amministrative rivolte all'ambiente e ai bambini, con l'obiettivo di rilanciare le politiche per l'infanzia e creare un'occasione di confronto tra i Comuni che su queste hanno deciso di investire.
Ecosistema Bambino offre quest'anno una vetrina di buone pratiche, con l'obiettivo di dare visibilità alle idee dei Comuni che hanno promosso attività finalizzate alla partecipazione, sensibilizzazione e informazione dei ragazzi.
Quarantaquattro i Comuni coinvolti, 1300 i progetti arrivati.
Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, ha detto "Occuparsi della qualità della vita dell'infanzia e dell'adolescenza è una scelta culturale che fanno solo alcune amministrazioni, in mancanza di politiche che indichino una via nazionale. Abbiamo pensato, allora, per ricominciare a parlare del rapporto fra bambini, adolescenti e città di ripartire da quelle amministrazioni che hanno sperimentato politiche territoriali finalizzate a tenere nella rete sociale anche questa fascia di cittadini. Per le giovani generazioni il problema è spesso, infatti, quello dell'essere escluse dalle politiche di sistema e dai meccanismi decisionali: un atteggiamento miope rispetto al futuro della cultura politica del nostro Paese".
"Una città ambientalmente sostenibile fa stare meglio i cittadini grandi e piccoli - ha commentato Vanessa Pallucchi, responsabile di Legambiente Scuola e Formazione -. Nella preparazione dei ragazzi, il contesto territoriale e familiare incide per il 50%. Le risposte che sono arrivate per Ecosistema Bambino sono esperienze molto curate e attente al mondo dell'infanzia e alla relazione con le famiglie, purtroppo, però, va sottolineata una criticità: rimangono politiche di settore che difficilmente riescono a influenzare le politiche strutturali. Il summit sul clima di Copenaghen, dove a dicembre, verranno assunti nuovi impegni per la riduzione dei gas serra, può rappresentare, allora, un'importante cornice all'interno della quale ripensare le nostre città".
Partendo dal presupposto che le politiche per i più giovani devono passare attraverso le scelte sulla mobilità e sull'urbanistica, sull'agevolazione dell'accesso alla cultura, sulla disponibilità di luoghi d'incontro e confronto, di spazi e tempi da autogestire tra coetanei e non, il bando indetto da Legambiente individua 4 aree d'intervento - ambiente e natura, ambiente urbano, cultura e territorio, intercultura - intorno alle quali si articolano i progetti.
Lisa Zillio
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