22/05/2024 - 18:11

Donato a Papa Francesco l'eco-compattatore per riciclare la plastica

Ecologia

 

Corepla, il Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli imballaggi in plastica, oggi ha consegnato in Vaticano l’eco-compattatore Recopet.

Papa Francesco: “La scienza moderna ci permette di estendere l’orizzonte e di sentire maggiormente il mistero che ci circonda”.

Donato a Papa Francesco l'eco-compattatore per riciclare la plastica

Città del Vaticano sempre più sostenibile: in vista del prossimo Giubileo, infatti, Corepla ha consegnato oggi a Papa Francesco l’eco-compattatore Recopet che verrà installato in uno dei luoghi maggiormente frequentati da turisti e fedeli, evitando la dispersione della plastica nell'ambiente e attuando un’importante azione di sensibilizzazione di cittadini e turisti al riciclo.

La scienza ci permette di estendere l’orizzonte molto di più, e di sentire maggiormente il mistero che ci circonda e che ci abita – ha dichiarato Papa Francesco in occasione dell’incontro con Corepla in Vaticano -. L’umiltà è alla base della vita cristiana. Umile, infatti, deriva da humus, terra. Basterebbe contemplare un cielo stellato per ritrovare la giusta misura”.

A nove anni dalla Laudato sì, l’Enciclica con cui Papa Francesco ha lanciato un appello per la costruzione di un mondo migliore stimolando un approccio diverso verso la nostra Casa Comune, il Consorzio Corepla si è fatto promotore di un dibattito sul rapporto tra progresso, ambiente e responsabilità sociale, puntando l’attenzione anche sulla sostenibilità e sul futuro degli imballaggi in plastica per affermare quanto il ruolo della comunicazione sia fondamentale per contrastare le false narrazioni attorno questo materiale.

“Quello di Corepla è un impegno verso la sostenibilità e l’innovazione che nasce dalla necessità di proteggere la nostra Casa Comune – ha dichiarato Giovanni Cassuti, Presidente Corepla - I giovani esigono da noi un cambiamento e mostrano continuamente preoccupazione rispetto ai temi legati alla crisi climatica e a un futuro ai loro occhi incerto. Contro l’eco-ansia abbiamo però un potente strumento, l’informazione. Da sempre Corepla è impegnata in attività rivolte ai più giovani: grazie ai nostri progetti scuola e alle nostre iniziative sul territorio da più di 25 anni abbiamo coinvolto oltre mezzo milione di studenti e, forti di questi risultati, puntiamo a rafforzare la nostra offerta formativa, consci di quanto sia sempre più importante dare delle risposte e cercare insieme delle soluzioni”.  

Rispetto alla Responsabilità Sociale d’Impresa Lara Ponti, vice presidente Ponti Spa, ha affermato: “La sostenibilità rimanda al sostegno. Il tema è quali sono le condizioni per cui faccio profitto creando valore. Pensare al business attraverso uno sguardo più sostenibile è una grande opportunità che porta risultati più proficui per tutti. Prendiamoci il rischio di disegnare un mondo migliore”.

L’essere umano ha una grande responsabilità, quindi, anche nella manipolazione degli strumenti: è importante, infatti, mantenere i valori espressi nell’enciclica Laudato Sì e Fratelli tutti, riconsiderando il concetto di “scarto” per trasformare il rifiuto in risorsa e chiudere il cerchio dell’economia circolare.

Come altri oggetti simbolo del progresso tecnologico e dei consumi di massa, anche la plastica, che ha portato Giulio Natta a ricevere il premio Nobel per la Chimica, si è prima affermata come uno dei simboli più potenti del “progresso” per trasformarsi, oggi, in “problema” ambientale. 

Il Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli imballaggi in plastica

Corepla lavora da oltre 25 anni per contribuire alla salvaguardia del Pianeta e garantire il raggiungimento degli obiettivi di riciclo e recupero della plastica: grazie a una filiera che comprende oltre 2.500 imprese tra produttori, trasformatori, auto-produttori e riciclatori-recuperatori, il Consorzio ha raggiunto importanti risultati in particolare nella quantità di imballaggi in plastica avviati al riciclo – oltre un milione di tonnellate – confermandosi un’eccellenza europea.

La gestione della plastica, se affidata a innovazione e nuovi utilizzi, è un materiale che può e deve svolgere un ruolo prezioso nella prospettiva dello sviluppo sostenibile e Corepla è co-protagonista di questo sforzo, come dimostra il progetto di RECOPET.

Il progetto RECOPET

RECOPET è un’iniziativa nata per contrastare concretamente il fenomeno dell’abbandono della plastica nell’ambiente e diffondere una vera e propria “cultura del riciclo” coinvolgendo sempre di più i cittadini nel processo di economia circolare delle bottiglie in pet e favorire così il bottle-to-bottle, ossia trasformare le bottiglie in nuove bottiglie. Un progetto volto ad aumentare la consapevolezza di come la plastica possa rappresentare una risorsa per tutti, se correttamente raccolta e riciclata.

I NUMERI DI COREPLA 2023

In 25 anni di attività, in Italia il materiale avviato al riciclo è passato da 228.000 tonnellate a oltre 1.050.000 tonnellate. Sono stati recuperati anche quegli imballaggi che ancora non possono essere riciclati: Corepla ha infatti avviato a recupero energetico 513.329 tonnellate, che sono state utilizzate per produrre energia al posto di combustibili fossili. Il materiale avviato da Corepla a recupero presso le cementerie è stato del 90,1%. Il 41,8% (+2,6% rispetto al 2022) è stato recuperato presso le cementerie nazionali, mentre il rimanente 48,4% (+0,8% rispetto al 2022) è stato utilizzato presso le cementerie estere. Il 9,7% (-3,4% rispetto al 2022), invece, ha trovato spazio presso i termovalorizzatori efficienti, collocati prevalentemente nel nord Italia, confermando il trend in diminuzione di questo tipo di impiego. La raccolta di imballaggi in plastica complessivamente conferita ai Centri di selezione è stata di 1.472.228 tonnellate, un dato che si presenta stabile rispetto al 2022 (-0,3%), come pure la raccolta media pro capite, che si conferma essere di 25 kg.

LA CLASSIFICA DELLE REGIONI PIU’ VIRTUOSE

A guidare la classifica delle regioni con performances di recupero migliori Sardegna e Veneto, rispettivamente con 35,1 e 30,4 kg per abitante, Permangono regioni con ampia possibilità di crescita, con particolare riferimento alle grandi Aree Metropolitane del Centro-Sud Italia, in cui la raccolta differenziata stenta a decollare, ma in generale, è sempre più evidente un appiattimento dei valori intorno al dato medio nazionale. Il servizio di raccolta e riciclo è ormai esteso in tutto il Paese, infatti sono 7.242 i Comuni serviti con copertura del 96% della popolazione.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile