19/06/2014 - 13:00

Dalla terra al fiume: il progetto candidato al bando ambiente della Fondazione Cariplo

Il titolo è "Dalla terra al fiume, interventi di valorizzazione delle risorse e delle potenzialità del corridoio ecologico del fiume Mincio in prossimità di Mantova" ed è stato candidato al bando ambientale 2014 (che scadeva oggi) che la Fondazione Cariplo riserva al tema della "Connettività ecologica", vale a dire agli interventi che potenziano o sviluppano o uniscono fra loro le isole di natura presenti nel territorio regionale.
"Dalla terra al fiume" prevede la realizzazione di interventi che partono da Rivalta sul Mincio per arrivare fino a Pietole, sviluppando la funzione di polmone verde di flora e fauna della Riserva Naturale Valli del Mincio, dei laghi di Mantova incluso l'ex lago Paiolo (ora Tincerone) del Migliaretto e della riserva naturale della Vallazza. Andando così a porre le basi per il rafforzamento delle connessioni fluviali acquatiche e al ripristino di quelle terrestri in prossimità alla città di Mantova. Importo del progetto è di 900mila euro lordi: il 60% viene richiesto alla Fondazione mentre il 36,66% è cofinanziato dal Parco del Mincio (tramite fondi ottenuti dalla Regione Lombardia) che è capofila del progetto e il resto è ripartito in misura dello 0.56% (5.000 euro ciascuno) fra sei partner (Provincia di Mantova, AIPO, Comuni di Mantova, Curtatone, Rodigo e Porto Mantovano). Il progetto vede coinvolto anche un privato che mette disposizione terreni di sua proprietà e ha ottenuto il sostegno di numerose realtà associative del territorio: Arcipesca. FIPSAS, Pro Loco di Rivalta e di Curtatone, associazioni Amici della Vallazza, Per il Parco, Koinè, compagnie di navigazione (Andes, Motonavi Andes Negrini, Barcaioli del Mincio, Insolito Mincio, Navigazione Mincio) e Rugby Mantova.
"Questo è il frutto del saper fare rete - commenta il presidente Maurizio Pellizzer - e la volontà di tanti soggetti pubblici e privati di voler lavorare congiuntamente per il bene di un territorio speriamo che possa essere premiato. Il Parco si accolla l'onere maggiore, sia di coordinamento che di elaborazione progettuale che economico, ma lo fa ben volentieri".

Le azioni previste sono divise in due macroaree: le Valli del Mincio e le aree a sud di Mantova. "Baricentro" del progetto è l'area dell'ex lago Paiolo per similitudine di habitat e per la vicinanza (2 km in linea d'aria) con le aree sorgenti di naturalità della Vallazza e, per esteso, delle Valli del Mincio. La percezione, visitando l'area, è che si tratti di un'isola e che il rafforzamento delle relazioni con l'adiacente Vallazza e più a nord con le Valli del Mincio possa facilmente generare processi ecologici legati alla dispersione, migrazione e riproduzione delle specie in grado di aumentare la diversità interspecifica e creare un corridoio terrestre di sostegno a quello del corso principale del fiume Mincio, che scorre a nord della città. Dalla terra al fiume, appunto. Due i progettisti che il Parco ha messo in campo: un ingegnere ambientale, Riccardo Telò, e un architetto esperto in riforestazioni, Fortunato Andreani, supportati dallo staff tecnico dell'ente Parco.

Le azioni di progetto
Le azioni previste nella Riserve Naturale della Valli del Mincio (sono state presentate dal Parco alla stampa nei giorni scorsi, alla notizia dell'avvenuto finanziamento da parte di Regione Lombardia con fondi EXPO del progetto presentato dal Parco del Mincio stesso per un valore di 300,00 euro) costituiscono il corposo co-finanziamento al nuovo progetto "Dalla Terra al fiume". Si tratta di azioni che mirano a restituire ossigeno e vitalità idrica al reticolo minore del Mincio in aree dove oggi l'acqua è quasi scomparsa. Sono azioni che, proprio perché già finanziate, vengono in ogni caso attuate. Altre azioni mirano al miglioramento degli habitat riproduttivi di pesci e anfibi. Ulteriori azioni riguardano i territori del Trincerone e Migliaretto.
Marilisa Romagno
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