07/05/2026 - 20:50

Clima, economia, guerra: Circonomia 2026 va alle radici delle crisi

Economia Circolare

Dal 21 al 23 maggio Alba torna a essere la capitale della transizione ecologica con l'undicesima edizione di Circonomia.

Un'edizione che indaga "Le radici dell'oggi" per decifrare le complesse sfide del presente, dalla crisi climatica alla geopolitica delle risorse, con ospiti come Dario Fabbri, Vito Mancuso e Vincenzo Schettini.

CIRCONOMIA 2026

In un mondo sempre più complesso, dove la crisi climatica si intreccia con le tensioni per le materie prime e gli equilibri geopolitici ridefiniscono il nostro futuro, c'è un bisogno urgente di capire non solo cosa sta accadendo, ma perché. È da questa esigenza che riparte Circonomia, il festival dedicato all'economia circolare e alla sostenibilità, che per la sua undicesima edizione trasformerà di nuovo Alba nel cuore pulsante del dibattito sulla transizione ecologica.

Dal 21 al 23 maggio 2026, l'evento promosso da AICA, Cooperativa ERICA e GMI, affronterà il tema emblematico “Le radici dell’oggi”, ponendo una domanda fondamentale: siamo disposti a guardare al passato per comprendere le sfide che determineranno il nostro domani?

Un'analisi profonda delle sfide attuali
Il programma di quest'anno è un vero e proprio viaggio alle origini delle nostre crisi. Si parlerà di economia circolare e riciclo industriale con figure di spicco come Elisa Tonda, Capo dell'Unità Consumo e Produzione dell'UNEP, e Edo Ronchi, padre della legislazione ambientale italiana e presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. Il climatologo Antonello Pasini, insieme al giornalista Roberto Giovannini, offrirà una lettura scientifica e rigorosa della crisi climatica, separando i dati dalla disinformazione.

Uno degli appuntamenti più attesi vedrà protagonista l'analista di geopolitica Dario Fabbri, che esplorerà il legame indissolubile tra la competizione per le risorse e i nuovi scenari globali. Un tema cruciale in un'epoca in cui la sicurezza energetica e l'accesso ai materiali critici sono al centro delle strategie di ogni nazione.

Dalla geopolitica all'ecoansia, passando per le città
Circonomia 2026 non si ferma all'analisi dei massimi sistemi, ma scende nel concreto della vita quotidiana e delle nostre comunità. Un'intera sezione sarà dedicata alla sostenibilità urbana, mettendo a confronto amministratori locali per discutere di città più resilienti e a misura d'uomo. Spazio anche a un racconto corale sui 30 anni di evoluzione ambientale in Italia con la guida del meteorologo e divulgatore Luca Mercalli.

Il festival affronterà anche le ricadute psicologiche della crisi ambientale, con una riflessione sull'ecoansia e sul rapporto tra le giovani generazioni e un futuro percepito come incerto. Un dialogo che vedrà protagonisti il teologo Vito Mancuso e il professore e creator Vincenzo Schettini, "La Fisica Che Ci Piace", per trovare nuovi linguaggi capaci di trasformare la paura in azione. Il coinvolgimento attivo dei cittadini sarà inoltre al centro di Spazzamondo, l'iniziativa di cura dell'ambiente urbano promossa da Fondazione CRC.

Come sottolinea Roberto Cavallo, Direttore artistico di Circonomia: “Con “Le radici dell’oggi” abbiamo innanzitutto deciso di farci due domande: per capire davvero il presente, siamo disposti a studiare il passato? Quale futuro desideriamo? È da qui che nasce il programma dell’undicesima edizione, pensato come un racconto che intreccia crisi climatica, economia, geopolitica e vita quotidiana. Circonomia non è solo un luogo di confronto, ma uno spazio in cui le persone possono riconoscersi, capire e sentirsi parte del cambiamento. Portiamo ad Alba voci autorevoli, ma anche storie, esperienze e linguaggi capaci di parlare a pubblici diversi, perché la transizione ecologica riguarda tutti e ha bisogno di essere condivisa”.

Legalità e ambiente: un legame inscindibile
L'evento conclusivo, fissato per il 5 giugno in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, toccherà un nervo scoperto del nostro Paese: il rapporto tra criminalità e ambiente. Il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo Giovanni Melillo affronterà il tema delle ecomafie, mostrando come la gestione illecita delle risorse sia una delle frontiere più redditizie per le organizzazioni criminali.

L'approccio interdisciplinare è la vera forza del festival, come spiega Roberto Della Seta, Direttore scientifico di Circonomia: “Oggi le questioni ambientali sono al centro di equilibri economici e geopolitici sempre più complessi: la competizione per le risorse, la crisi climatica, la sicurezza energetica e le disuguaglianze sociali fanno parte di un unico scenario. Circonomia 2026 propone una chiave di lettura fondata sull’analisi delle interconnessioni, mettendo a confronto dati, esperienze e punti di vista diversi. Un festival capace di coniugare riflessione e partecipazione, dimensione locale e scenari globali, costruendo uno spazio aperto in cui comprendere le trasformazioni in atto e immaginare nuove traiettorie per il futuro”.

Con un programma così denso e un parterre di relatori di altissimo profilo, Circonomia si conferma un appuntamento imprescindibile per chiunque voglia non solo comprendere le sfide del presente, ma anche contribuire a costruire un futuro sostenibile.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile
Articoli correlati