28/02/2013 - 13:00

Cambiamenti climantici: partnership tra camera della moda e MinAmbiente

Il ministro dell'ambiente, Corrado Clini, e il presidente della Camera nazionale della moda italiana, Mario Boselli, hanno annunciato la partnership con Connect4Climate, la campagna di cooperazione globale sulle tematiche inerenti i cambiamenti climatici.
Al termine di N.U.DE., la sfilata che tradizionalmente chiude la settimana della moda di Milano, il ministro dell'ambiente, Corrado Clini, e il presidente della Camera nazionale della moda italiana, Mario Boselli, hanno annunciato la partnership con Connect4Climate, la campagna di cooperazione globale sulle tematiche inerenti i cambiamenti climatici, nata nel 2011 e promossa da World Bank e da Global Environment Facility.
Sulle note di ' Not afraid', il brano che Eminem ha remixato per l' occasione in collaborazione con il gruppo rapper di Nairobi TS1, sono sfilati, sulla passerella del Castello Sforzesco, 25 modelli e modelle con indosso le t-shirts disegnate in limited edition per Connect4Climate da dodici stilisti emergenti. Al termine dell'evento il ministro Clini ha firmato il ' Manifesto della sostenibilita' per la Moda Italiana'. Insieme al presidente Boselli, Clini ha siglato una lettera di intenti per realizzare iniziative volte a promuovere le tecnologie sostenibili nelle imprese italiane, in ambito nazionale ed europeo.

Ulteriori informazioni:
L'economia a basso contenuto di carbonio passa anche per il fashion e per la moda. Con questo assunto si è concretizza a Milano un'intesa tra ministero dell'Ambiente e Camera nazionale della moda, sottoscritta dal ministro Corrado Clini e dal presidente della Camera della Moda Mario Boselli, nel contesto della presentazione della campagna Connect4Climate.
L'impegno per la sostenibilità di tutte le associate della Camera della Moda fa seguito agli accordi che il ministero dell'Ambiente ha stretto con alcune maison della moda al fine analizzare e ridurre le emissioni di gas ad effetto serra e l'impatto sociale nella filiera di produzione del tessile. "Quest'importante collaborazione con il settore della moda, bandiera del made in Italy nel mondo - ha dichiarato Corrado Clini - testimonia la crescente sensibilità delle aziende italiane che intendono raccogliere la sfida della sostenibilità. L'analisi e la riduzione dell'impatto sull'ambiente è una grande opportunità di competitività e percorre il tracciato verso l'economia a basso contenuto di carbonio".

Il ministero dell'Ambiente ha da tempo avviato una collaborazione diretta, su base volontaria, con alcune imprese del fashion italiane (Gucci, Benetton, Brunello Cucinelli, Cipriani), nel contesto del programma per la valutazione dell'impronta ambientale che coinvolge tutti i settori produttivi nazionali. La lettera d'intenti sottoscritta oggi prevede, in concreto, l'elaborazione di un programma di lavoro e di iniziative, anche sulla base dei progetti in corso per il calcolo dell'impronta ambientale e sociale dei prodotti e si collega al "Manifesto della sostenibilità per la Moda Italiana" voluta dalla Commissione Ecologia ed Ambiente della Camera della Moda, che ha ottenuto il patrocinio del Ministero dell'Ambiente. Il manifesto ha come obiettivo quello di tracciare la via italiana della sostenibilità nella moda, identificando le modalità di approccio e i temi chiave per favorire l'adozione di modelli di gestione responsabile lungo tutta la catena del valore.
Marilisa Romagno
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