11/10/2017 - 11:32

Bottiglie in vetro o plastica che fare? da oggi diventano vuoto a rendere

Cosa farsene di bottiglie vuote consumate in bar o ristoranti? Con il regolamento del Ministero dell'Ambiente entrato in vigore da ieri 10 ottobre diventano vuoto a rendere al fine di ridurre la produzione dei rifiuti di imballaggio monouso.
vuoto a rendere
Il regolamento. Da ieri è entrato in vigore il regolamento del Ministero dell'Ambiente sul "vuoto a rendere" pubblicato il 25 settembre scorso sulla Gazzetta Ufficiale e che attua la misura del «Collegato Ambientale» (legge di Stabilità 2014) rivolta a bottiglie in plastica e vetro consumate in bar e ristoranti di tutta Italia.

Di cosa si tratta. E' un'iniziativa per sensibilizzare i consumatori sull'importanza del riutilizzo e riciclo dei materiali (plastica e vetro) e diminuire la produzione dei rifiuti. La norma del vuoto a rendere si riferisce a bottiglie in plastica o vetro di volume compreso tra gli 0,20 e gli 1,5 litri che potranno essere riutilizzati oltre dieci volte prima di divenire scarto. Durante la fase di sperimentazione del vuoto a rendere sarà monitorata la fattibilità tecnico-economica e ambientale del sistema del vuoto a rendere così da poter confermare o migliorare l'iniziativa e poterla estendere ad altri tipi di prodotto e ad altre tipologie di consumo.

Chi aderirà al vuoto a rendere? I bar e i ristoranti che aderiranno all'iniziativa del vuoto a renedere si distingueranno grazie ad un simbolo posto all'ingresso degli esericizi. L'esempio del vuoto a rendere viene già dagli anni 40 quando chi acquistava bottiglie in vetro anticipava una cauzione che riscattava con la restituzione o l'acquisto di un nuovo prodotto.

Esempi in Europa.
Il vuoto a rendere è già in uso in Germania, Norvegia, Danimarca e Finlandia, in Gran Bretagna, dove oltre ad essere un'iniziativa ecologica, ha anche una valenza sociale poichè aiuta i senzatetto a trarre qualche guadagno dal vuoto a rendere.



Marilisa Romagno
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