22/02/2014 - 15:00

Bolzano e dintorni: piccoli musei crescono

Castelli affrescati, masi contadini, attrezzi tradizionali per la viticoltura e l'apicoltura, antichi mulini: il territorio di Bolzano e dintorni (www.bolzanodintorni.info) preserva con grande attenzione la cultura del luogo e lo fa anche grazie ai tanti piccoli musei che costellano quest'area. Da Termeno, dove si possono ad esempio ammirare bottiglie di Gewürztraminer di fine Ottocento, fino alla selvaggia Val Sarentino - per immergersi negliusi e nei costumi locali - sono tanti gli spunti per itinerari che uniscono alla perfezione natura, gusto e tradizioni.
La cultura fiorisce lungo la Strada del Vino dell'Alto Adige
Una vacanza sulla Strada del Vino dell'Alto Adige (www.stradadelvino-altoadige.it) non è solo sinonimo di degustazioni e visita alle cantine o ai vigneti: per conoscer meglio la storia della viticoltura locale c'è il Museo locale di Termeno dove - oltre ad attrezzi e bottiglie - c'è una sezione dedicata alle maschere carnevalesche dell'Egetmann, antico rito pagano sopravvissuto fino a oggi. Per gli appassionati di storia, da non perdere anche il Museo Uomo nel tempo, a Cortaccia: ristrutturato di recente, raccoglie più di seimila reperti archeologici che raccontano l'evoluzione dell'uomo dalla preistoria fino alla civiltà moderna. Particolarmente curata è la sezione dedicata alla lavorazione e trasformazione di lino, canapa, lana e seta. È invece dedicato a una storia cronologicamente più vicina il Museo di cultura popolare di Egna: nato nel 1990 grazie al minuzioso lavoro di ricerca di Anna Grandi Müller, espone oggetti d'arredamento e d'uso quotidiano tipici di un'abitazione borghese del periodo 1815-1950, per la maggior parte scovati in soffitte, mercati delle pulci e depositi. Ma questa zona è anche famosa per i suoi castelli: Museo Castel Moos-Schulthaus, immerso del paesaggio dei vigneti di Appiano, ha interni decorati con interessanti affreschi del Quattrocento, tra cui la curiosa rappresentazione della "Guerra dei gatti e dei topi".

Le tradizioni della montagna
L'area vacanze Bolzano Vigneti e Dolomiti èanche fortemente legata alle tradizioni di montagna: per scoprirle, uno dei posti migliori è l'incantevole Val Sarentino, raggiungibile in mezz'ora di auto dal capoluogo. Qui, proprio nel paese di Sarentino, si trova il Rohrerhaus, uno dei più grandi masi di tutta la valle: costruzione antichissima (la sua esistenza è documentata fin dal 1280), oggi è stata ristrutturata e trasformata in un interessante percorso museale che porta i visitatori a entrare "fisicamente" nella quotidianità della vita rurale altoatesina: si può curiosare tra gli utensili della cucina, sedersi nella stube, osservare da vicino letti e culle, o ancora visitare il mulino annesso. È stato invece trasformato nel Museo dell'apicoltura il Maso Plattner, antica casa contadina sull'Altipiano del Renon, raggiungibile con una breve passeggiata dal lago di Costalovara. Qui anche l'area esterna è diventata parte integrante del percorso didattico, grazie a vecchi apiari e schede di approfondimento che raccontano il ciclo di vita delle api. Ad Aldino l'associazione museale gestisce tre musei dislocati in vari punti del territorio comunale. Intimamente legato alla storia agricola della zona - qui la coltivazione dei cereali era di primaria importanza - è il Museo dei mulini, zeppo di attrezzi e utensili. Ci sono anche diversi mulini aperti ai visitatori, con pestini e brillatoi autentici. Diversa invece la collezione del Museo civico di Aldino, composta daoggetti sacri d'epoca barocca e rococò: un piccolo tesoro, tutto da scoprire. Tutt'altro genere di soggetto, infine, per ilmuseo GEOlogico di Redagno: al suo interno si trovano esposti i più importanti reperti fossili provenienti dal vicino parco geologico Bletterbach, vero e proprio monumento naturale e patrimonio UNESCO. A questo proposito, un'altra interessante esposizione di fossili si trova a Meltina, delizioso paese di montagna facilmente raggiungibile da Terlano: questa collezione, messa insieme a partire dal 1980 e conservata nel municipio, raccoglie reperti provenienti da una cava locale (il Giogo di Meltina), compresi fossili di alberi di 260 milioni di anni.

Mentre a Bolzano...
Il capoluogo naturalmente ospita i più importanti musei dell'Alto Adige, dal Museo Archeologico al Museo della Montagna di Castel Firmiano. Ma anche a Bolzano ci sono piccoli tesori da scoprire: tra questi sicuramente il Museo Mercantile, con la sua sfarzosa Sala del Giudizio, dove viene presentata la tradizione delle fiere e dei mercati cittadini. Degni di nota inoltre gli arredi del falegname Anton Katzler (1700-1730) e i quadri di pittori tirolesi del Barocco nel salone d'onore, nonché i manoscritti relativi all'ordinamento delle fiere di Bolzano e i campionari di stoffe.

Una tessera per tutti i musei
Un'unica tessera apre le porte di moltissimi musei in tutto l'Alto Adige (80 nel territorio provinciale): è la museumobil Card che, tra l'altro, include anche l'utilizzo di tutti i mezzi del Trasporto Integrato Alto Adige (treni regionali, autobus, funivie, etc). La tessera è disponibile in due versioni (3 e 7 giorni) al prezzo rispettivamente di 28 e 32 euro. Tariffe scontate per i bambini dai 6 ai 14 anni. Tutti i musei elencati in questo comunicato sono visitabili con la museumobil Card. Per ulteriori informazioni: www.mobilcard.info/it/museumobil-card.asp.

Pacchetto vacanza "Alla scoperta dei piccoli musei": 3 pernottamenti (validità dal 13 marzo al 13 aprile) a partire da 109 euro per persona, compresa la visita guidata al Museo Uomo nel tempo e la museumobil Card per tre giorni. Per i dettagli e le strutture aderenti, potete consultare questo link.
Tommaso Tautonico
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