10/05/2022 - 10:17

ANCI e CoReVe lanciano il più importante intervento per la raccolta differenziata del vetro in Italia

Al via il più importante intervento strutturale per la raccolta differenziata del vetro, grazie a un piano che prevede un investimento complessivo di circa 10 milioni di euro con un focus specifico per il Sud. È questo il cuore dell’accordo firmato da CoReVe, il Consorzio per il Recupero del Vetro, insieme ad ANCI, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, con l’obiettivo di rendere sempre più efficiente il sistema di raccolta differenziata del vetro, superando le disparità tra nord e sud del Paese.

raccolta differenziata vetro

Il piano prevede un processo che mira a supportare gli enti locali con azioni strutturali a carattere permanente attraverso percorsi di miglioramento sostenuti da finanziamenti in attrezzature e comunicazione, secondo una visione prioritaristica e di lungo termine, segnando così una svolta rispetto agli interventi precedenti. Supportato da una campagna di comunicazione e informazione rivolta alla cittadinanza punterà, infatti, sul finanziamento delle progettualità.

Rivolti ai Comuni convenzionati con CoReVe, direttamente o tramite i propri Delegati, sono due i bandi previsti dall’accordo, ai quali sarà possibile aderire entro e non oltre il 30 giugno 2023: uno dedicato alle regioni italiane del Sud e uno dedicato alle regioni del Centro-Nord. I Comuni aderenti potranno accedere a un finanziamento parziale a fondo perduto erogato da CoReVe, funzionale all’acquisto di attrezzature (mastelli, carrellati, cassonetti, campane, ecc.), all’implementazione di progetti territoriali e alla realizzazione di progetti di comunicazione a supporto della raccolta differenziata di vetro.

1) Bando da 4 milioni di euro per le regioni del Sud: Lazio, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Campania.

ANCI e CoReVe hanno lanciato un bando – mai proposto in precedenza – che prevede l’attivazione di un fondo pari a 4 milioni di euro, destinato al finanziamento di progetti per il miglioramento quantitativo e qualitativo della raccolta nelle regioni ritenute prioritarie per urgenza di intervento.

Sebbene l’Italia sia uno dei Paesi più virtuosi a livello europeo, con un tasso di riciclo degli imballaggi in vetro pari al 78,6% registrato nel 2020 e abbia già raggiunto e superato i target europei fissati per il 2030, a livello di territori rimane comunque evidente il divario tra le regioni del Nord, caratterizzate da una media di 47,8 kg di imballaggi conferiti pro capite e le regioni del Centro e del Sud, dove la quantità è decisamente inferiore alla media nazionale che si attesta sui 40,4 kg pro capite. Il gap tra i risultati locali e quelli nazionali fa sì che ogni anno si stimi che almeno 300 mila tonnellate di vetro riciclabile finiscano nell’indifferenziato e, dunque, in discarica con evidenti effetti sia ambientali che economici. Dal punto di vista ambientale, infatti, la necessità di ricorrere a materie prime vergini per la produzione di imballaggi in vetro, anziché poter impiegare materie prime seconde derivate dalla raccolta differenziata, comporta maggiori consumi di energia e maggiori emissioni di CO2; dal punto di vista economico, questi dati si traducono in maggiori oneri di smaltimento e minori introiti per i Comuni.

Il fondo sarà gestito da CoReVe, che potrà erogare contributi pari al 70% delle spese o progetti di spesa documentati dai Comuni fino ad un importo massimo di 100 mila euro a progetto per acquisto di attrezzature o implementazione di progetti territoriali; fino a un importo massimo di 30 mila euro per progetti di comunicazione a supporto della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio in vetro, le due misure sono cumulabili. Per la supervisione e valutazione dei progetti sarà costituita una Commissione Tecnica ANCI-CoReVe; per la messa a terra del progetto CoReVe destinerà una task force costituita da 5 risorse che avrà il compito di mantenere il contatto diretto con i territori, fungendo da punto di riferimento per le Amministrazioni e le aziende di gestione coinvolte.


2) Aumento a 2 milioni di euro delle risorse già previste specificatamente a supporto delle regioni del Centro-Nord: Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Province autonome di Trento e Bolzano, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Sardegna.

Sebbene i bacini di raccolta collocati nelle regioni del Nord e del Centro del Paese siano tradizionalmente considerati come molto efficienti, esistono tuttavia ancora realtà che non hanno raggiunto un adeguato livello di raccolta o che possono migliorare sensibilmente la qualità. Allo scopo di supportare queste realtà e di consolidare ulteriormente gli ottimi risultati raggiunti, sarà aumentata la dotazione del fondo gestito attraverso la Commissione Tecnica ANCI-CoReVe e l’azione territoriale di Ancitel Energia e Ambiente: nel 2022, le risorse disponibili saranno incrementate di 1 milione di euro/anno oltre al consueto stanziamento degli 0,5 euro/ton, della raccolta consortile, portando la dotazione a circa 2 milioni. Attraverso l’apposito bando, saranno prioritariamente rivolti a progetti provenienti dalle regioni del Centro Nord.

L’intervento sarà inoltre supportato dall’azione di Ancitel Energia e Ambiente, che metterà a disposizione una figura professionale per la gestione delle relazioni con il territorio, dedicata alle regioni Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria. A supporto del piano di interventi CoReVe aumenterà, infine, con 1 milione di euro aggiuntivi, al milione già previsto, l’investimento per la campagna nazionale di comunicazione e sensibilizzazione rivolta ai cittadini, con l’obiettivo di favorire il miglioramento qualitativo della raccolta del vetro.

Il piano mira ad aumentare la raccolta del rottame di vetro di circa 300 mila tonnellate che garantirebbe un risparmio diretto di 11,6 milioni di m3 di gas e indiretto di 20,2 milioni di m3 di gas. Tali risparmi porterebbero a un beneficio finale di non utilizzo di 31,8 milioni di m3 di gas garantendo un importante contenimento del consumo energetico del Paese.

“Il corretto riciclo del vetro rappresenta una grande opportunità per lo sviluppo sostenibile del nostro Paese – afferma Gianni Scotti, Presidente di CoReVe – Nel 2020, infatti, il comportamento virtuoso di milioni di cittadini ha consentito all’Italia di risparmiare quasi 4 milioni di tonnellate di materie prime vergini, di scongiurare emissioni di CO2 in atmosfera per 2,2 milioni di tonnellate, ed un risparmio di consumi energetici pari a 385 milioni di m3 di metano, assicurando complessivamente oltre 86 milioni di euro agli enti locali convenzionati. Con l’importante piano che annunciamo oggi insieme ad ANCI, vogliamo offrire maggiori opportunità ai Comuni che sceglieranno concretamente di intraprendere un percorso di miglioramento della raccolta del vetro. Si tratta di una serie di interventi mai realizzati prima in Italia, che mirano a raggiungere obiettivi decisamente ambiziosi, ma crediamo che solo attraverso una visione di lungo periodo sia possibile colmare quel gap che attualmente esiste tra le due grandi macroaree italiane”.

“L’accordo presentato - commenta il presidente dell’Anci Antonio Decaro - è un altro passo importante sul percorso che tutti i sindaci d’Italia considerano prioritario e sul quale l’Anci è impegnata da anni. Il recupero e il riciclo del vetro è infatti parte essenziale della transizione ecologica che il Paese e l’Europa hanno posto al centro delle proprie politiche pubbliche. Ma l’intesa con CoReVe - ha aggiunto Decaro - ha una caratteristica ulteriore, che va apprezzata particolarmente: è pensata e sarà applicata in modo tale da ridurre il gap tra il Sud e le altre aree del Paese che anche in questo settore si protrae da troppo tempo. Sono sicuro che da parte dei Comuni verrà una risposta positiva ai due bandi di finanziamento”.

Sul sito www.Coreve.it nella sezione Bandi sarà possibile scaricare i regolamenti e gli allegati, successivamente si potrà registrarsi e inviare la documentazione richiesta.

Tommaso Tautonico
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