18/12/2012 - 14:00

Ambiente: norme sui combustibili per il trasporto marittimo

Le nuove norme ambientali sui combustibili per uso marittimo, che entrano in vigore oggi, consentiranno una notevole riduzione dell'inquinamento atmosferico e delle sue ripercussioni sulla salute umana. Gli inquinanti atmosferici derivanti dal trasporto marittimo percorrono lunghe distanze e, di conseguenza, contribuiscono in misura sempre maggiore ai problemi relativi alla qualità dell'aria di molte città europee.
In mancanza di interventi, entro il 2020 le emissioni di zolfo derivanti dal trasporto nelle zone marittime dell'UE supererebbero quelle di origine terrestre. La revisione della legislazione consentirà di arrestare questa tendenza, riducendo non soltanto le emissioni di zolfo ma, soprattutto, il particolato, segnando un chiaro passo avanti nella tutela della salute dei cittadini e dell'ambiente. Siim Kallas, Vicepresidente della Commissione europea, ha dichiarato: "L'Europa di oggi è sulla buona strada per realizzare gli impegni assunti all'unanimità dagli Stati membri in seno all'OMI nel 2008. Inoltre, siamo consapevoli dei costi di adeguamento alla normativa che gravano sul settore e stiamo cercando di ridurli al minimo nel quadro dello 'Strumento per trasporti per via d'acqua sostenibili' presentato nel settembre 2011". Janez Potočnik, Commissario per l'Ambiente, ha dichiarato: "Il miglioramento della qualità dell'aria costituisce una sfida ambientale a lungo termine. C'è voluto del tempo ma ora è coinvolto anche il settore marittimo. A trarne il maggior profitto saranno i cittadini europei, che potranno respirare un'aria più pulita e godere di una vita più sana, e le industrie che forniscono tecnologie e combustibili ecologici."

La direttiva che entra in vigore oggi si basa su norme elaborate in seno all'Organizzazione marittima internazionale (OMI). Essa riduce progressivamente il tenore massimo di zolfo dei combustibili per uso marittimo dall'attuale 3,5% allo 0,5% entro gennaio 2020. In alcuni ecosistemi molto fragili come il Mar Baltico e il Mare del Nord, compreso il Canale della Manica, il tenore massimo di zolfo sarà ridotto allo 0,1% già nel 2015. In alternativa ai combustibili a basso tenore di zolfo, le navi possono ricorrere a metodi equivalenti per conformarsi alla normativa, come sistemi di depurazione dei gas di scarico o navi a gas naturale liquefatto (GNL). Gli attuali strumenti di finanziamento dei trasporti dell'UE, quali i programmi TEN-T e Marco Polo, nonché la Banca europea per gli investimenti (BEI), offrono sostegno finanziario ai progetti ecologici per il trasporto marittimo. La Commissione ha anche promosso attività che incoraggiano l'uso di GNL come carburante per navi. Essa continuerà inoltre ad attuare misure a medio e lungo termine per la promozione di tecnologie ecocompatibili per le navi, di carburanti alternativi e dello sviluppo di infrastrutture ecologiche per il trasporto nel quadro dello Strumento per trasporti per via d'acqua sostenibili, in collaborazione con l'industria e gli Stati membri.

La direttiva costituisce l'ultimo elemento delle politiche dell'UE in materia di inquinamento atmosferico, sviluppate nell'arco degli ultimi 30 anni. La Commissione europea sta attualmente effettuando una revisione globale del quadro strategico al fine di aggiornarlo nel 2013. Entro il 18 giugno 2014 al più tardi, gli Stati membri dovranno modificare la legislazione in vigore sulla qualità dei carburanti per uso marittimo per allinearla con la nuova direttiva. Tale direttiva garantisce la certezza del diritto per gli investimenti necessari da parte degli armatori, degli operatori portuali e delle raffinerie. A partire dal 2015 gli Stati membri dovranno garantire che le navi utilizzino combustibili con un tenore di zolfo non superiore allo 0,10% nel Mar Baltico e nel Mare del Nord, compreso il Canale della Manica. Saranno accettati anche metodi equivalenti di conformità alla normativa, come sistemi di depurazione dei gas di scarico.

A partire dal 2020 le navi che operano in tutte le altre zone marittime europee dovranno utilizzare combustibili con un tenore di zolfo inferiore allo 0,50%. Solitamente le navi utilizzano oli combustibili pesanti per alimentare i motori. Questi oli possono avere un tenore di zolfo fino a un massimo del 5%. A titolo comparativo, il tenore di zolfo dei combustibili utilizzati per gli autocarri e le autovetture non deve superare lo 0,001%. Le emissioni di anidride solforosa provocano piogge acide e generano polveri sottili. Tali polveri sono pericolose per la salute umana, in quanto provocano malattie di tipo respiratorio e cardiovascolare, riducendo l'aspettativa di vita nell'UE fino a due anni.
Tommaso Tautonico
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