20/12/2016 - 12:29

Ambiente: la nuova legge regionale sulle aree protette, verso le macroaree

Una nuova legge, approvata dal Consiglio regionale il 17 novembre (L.R. n. 28), riforma il sistema delle Aree protette della Lombardia. Parco del Mincio è l’unico parco regionale nella macroarea numero 5
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Una nuova legge, approvata dal Consiglio regionale il 17 novembre (L.R. n. 28), riforma il sistema delle Aree protette della Lombardia (24 Parchi regionali, di cui 13 parchi naturali; 66 riserve naturali; 33 monumenti naturali; 101 parchi locali di interesse sovracomunale e 242 siti di "Rete Natura 2000") con l'obiettivo di semplificare la gestione, che oggi è affidata a 80 enti gestori, incentivando l'accorpamento volontario tra parchi esistenti.  A tale fine si introducono 9 macroaree omogenee di riferimento, all'interno delle quali possono essere previste le fusioni. Il Parco del Mincio è  l'unico parco regionale nella macroarea di competenza, la numero 5, che include anche i Plis di Castiglione delle Stiviere, di Solferino e quelli di Ostiglia e dell'Oltrepo mantovano. Ai PLIS (parchi locali di interesse sovracomunale) è consentito partecipare a processi di aggregazione, oppure di richiedere alla Giunta Regionale una propria gestione autonoma.

La legge interessa il 25% del territorio regionale, resta inalterato il grado di tutela già previsto della legge regionale 86/1983, la legge istitutiva dei parchi lombardi, che è un esempio in tutta Europa per le aree protette. Ora la Giunta Regionale approverà le linee guida e il Parco del Mincio, e tutti gli enti gestori, entro il 18 aprile trasmetteranno alla Giunta una proposta di ambiti territoriali eco-sistemici della macroarea di riferimento che la Regione approverà entro il 18 luglio, assieme ai parametri gestionali. Entro il 18 gennaio del 2018 andrà trasmessa alla Regione una "Proposta unitaria di Razionalizzazione di servizi", che sarà approvata entro i 6 mesi successivi. Servirà dunque quasi un anno e mezzo per la nuova strutturazione di gestione delle nuove aree protetta.

L'ente Parco dovrà stipulare le necessarie convenzioni con Monumenti e Riserve naturali dei quali diventerà gestore ed effettuare la ricognizione degli apporti attivi e passivi connessi alla gestione che concorderanno con l'ente le modalità di subentro. Plis che oggi hanno un gestore diverso dal Parco del Mincio potranno - entro il 18 febbraio – chiedere  di poter proseguire nella gestione autonoma alla Regione, che ha facoltà di riconoscerla, oppure potranno partecipare al processo di aggregazione, affidando all'ente Parco l'esercizio, anche parziale, delle funzioni gestionali e operative.
Marilisa Romagno
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