28/12/2021 - 11:19

Accordo Anci-Biorepack: riconoscimento retroattivo fino al 31 dicembre

Sostenibilità ambientale.

Fino al 31 dicembre i Comuni Italiani hanno il tempo per chiedere di convenzionarsi ottenendo il riconoscimento retroattivo dei corrispettivi per la raccolta differenziata dei rifiuti da imballaggi in plastica compostabile e biodegradabile. Sarà ovviamente possibile convenzionarsi con il Consorzio Biorepack anche successivamente al 31 dicembre 2021. Ma in tal caso, i corrispettivi saranno riconosciuti solo a partire dalla data di richiesta di sottoscrizione della convenzione e non in modo retroattivo.

imballaggi in bioplastica

ANCI e Biorepack hanno deciso di estendere fino a fine anno il termine ultimo per richiedere il convenzionamento con il consorzio usufruendo del riconoscimento retroattivo dei corrispettivi economici 2021 a copertura dei costi di raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti di imballaggio in bioplastica compostabile conferiti assieme ai rifiuti organici.

La domanda può essere presentata direttamente a Biorepack dai Comuni e dagli operatori delegati

Le richieste di convenzionamento presentate dai Comuni italiani sono state particolarmente numerose e così ANCI e Biorepack hanno deciso di estendere fino a fine anno il termine ultimo per presentarle, garantendo comunque ai Comuni di poter beneficiare del riconoscimento retroattivo dei corrispettivi per il 2021.

Lo rendono noto le due organizzazioni, fissando al 31 dicembre il termine ultimo per la presentazione delle domande che beneficiano della retroattività, precedentemente previsto per il 20 dicembre scorso.

All’interno dell’Accordo Quadro ANCI-CONAI, più precisamente in base all’Allegato Tecnico Bioplastiche firmato ad ottobre scorso tra ANCI e Biorepack, che disciplina la gestione dei rifiuti da imballaggi in bioplastica compostabile insieme alla frazione umida urbana, i Comuni e gli operatori delegati convenzionati possono ottenere corrispettivi economici a copertura dei costi di raccolta, trasporto e trattamento.

Gli impegni principali assunti dalle parti riguardano tre aspetti: il sostegno e la promozione della gestione dei rifiuti di imballaggio in plastica biodegradabile e compostabile assieme all’umido urbano; la massimizzazione del successivo avvio a riciclo organico; e, infine, la riduzione della presenza all’interno dell’umido urbano di matrici non compostabili. L’obiettivo è favorire sia la quantità sia, in particolare, la qualità della raccolta. Più quest’ultima sarà elevata, maggiori saranno infatti gli importi economici riconosciuti ai Comuni e minori i costi di raccolta e trattamento.

Sarà ovviamente possibile convenzionarsi con il Consorzio Biorepack anche successivamente al 31 dicembre 2021. Ma in tal caso, i corrispettivi saranno riconosciuti solo a partire dalla data di richiesta di sottoscrizione della convenzione e non in modo retroattivo.

Biorepack 

Biorepack si colloca all’interno del sistema CONAI come consorzio di filiera per la gestione a fine vita degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile certificati UNI EN 13432, che possono essere riciclati con la raccolta della frazione organica dei rifiuti (art. 182 ter del TUA – d.lgs. n. 152/2006) e trasformati, con specifico trattamento industriale, in compost. È stato costituito a Roma il 26 novembre 2018 da 6 tra i principali produttori e trasformatori di bioplastiche e il suo statuto, redatto in conformità allo statuto tipo del Ministero dell’Ambiente vigente per i consorzi di filiera del CONAI, approvato il 16 ottobre 2020 con decreto del Ministro dell’Ambiente di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile
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