17/05/2024 - 17:55

Imballaggi in alluminio: in Italia riciclati più del 70% nel 2023

Economia Circolare

 

Italia virtuosa nella raccolta differenziata e nel riciclo degli imballaggi in alluminio. Raccolto e riciclato il 70,3% del totale dell’immesso sul mercato e ben il 93,8% delle lattine in alluminio per bevande.

Imballaggi in alluminio: in Italia riciclati più del 70% nel 2023

Il modello italiano di gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggi in alluminio continua a rappresentare un’eccellenza nel panorama europeo, in linea con i principi del Piano d’azione per l’Economia Circolare.

Lo confermano i dati resi noti nel corso dell’assemblea annuale di CIAL-Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio, tenutasi ieri 16 maggio a Milano.

Nel corso del 2023 è stato avviato a riciclo il 70,3% degli imballaggi in alluminio immessi sul mercato (ovvero 59.300 tonnellate) e, con il recupero energetico, il totale di quelli complessivamente recuperati si assesta a quota 74,1%.

Con una media del 70% il tasso di riciclo degli imballaggi in alluminio in Italia supera dunque abbondantemente, ormai da alcuni anni, gli obiettivi Ue al 2025 (50%) e al 2030 (60%).

Numeri importanti che hanno consentito di evitare emissioni serra pari a 417mila tonnellate di CO2 e di risparmiare energia per oltre 182mila tonnellate equivalenti di petrolio.

La scelta dei criteri di gestione della filiera del packaging in alluminio garantisce un rapporto costo-risultato tra i più efficienti d’Europa, realizzando un eccellente modello di sostenibilità sociale, economica ed ambientale accanto a una relazione estremamente costruttiva con il territorio, grazie all’azione combinata di istituzioni, imprese, operatori, cittadini e comuni.

L’efficienza del sistema italiano è ancor più evidente se si analizza lo spaccato del tasso di riciclo per le sole lattine in alluminio per bevande, pari al 93,8% per il 2023. Un risultato da record, in linea con quello dei paesi i cui sistemi sono basati sul deposito cauzionale e abbondantemente superiore al tasso medio di riciclo europeo del 76%.

Da anni ormai il nostro Consorzio” sottolinea Carmine Bruno Rea, Presidente di CIALpone un’attenzione particolare ad una raccolta differenziata di qualità, anche attraverso il recupero di tutte quelle frazioni fini, come tappi, chiusure e altri accessori, imballaggi sottili e manufatti di piccole dimensioni. Si tratta di quantità considerevoli di alluminio che, grazie alla disponibilità di idonee tecnologie per il trattamento, potranno rappresentare una grande opportunità per recuperare materiali altrimenti destinati a smaltimento. Insomma, obiettivi sempre più ambiziosi di riciclo e una crescente richiesta di materiali e applicazioni durevoli, impongono che proprio un materiale come l’alluminio, per definizione durevole e permanente, venga raccolto e recuperato anche nelle sue componenti più piccole e fini, anche dopo la selezione e il trattamento dei materiali da raccolta differenziata, con importanti benefici in termini economici, sociali e ambientali. In linea con gli obiettivi e i nuovi scenari normativi sull’economia circolare.”

“Fin dalla sua fondazione, CIAL si è fatto portavoce di un concetto evoluto di sostenibilità, capace di stimolare la cooperazione fattiva dei vari attori coinvolti nella filiera degli imballaggi in alluminio. È una questione di responsabilità circolare che prevede che tutti concorrano al raggiungimento degli obiettivi generali di raccolta e di riciclo.  È fondamentale che ogni cittadino sia sempre consapevole dell’importanza delle scelte in fase di acquisto dei prodotti e del suo comportamento nella gestione domestica dei rifiuti. Anche il più piccolo sforzo contribuisce in maniera determinante al raggiungimento di risultati importanti nel sistema complessivo di gestione dei rifiuti.” ribadisce il Presidente Rea.

Le cinque regole per la raccolta dell’alluminio

CIAL ha evidenziato 5 semplici regole alla base di una corretta raccolta di imballaggi in alluminio:

  • Non solo lattine - Nella raccolta differenziata dell’alluminio, oltre alle più note lattine per bevande, vanno inseriti anche: vaschette e scatolette per il cibo, anche quelle per il cibo per animali, bombolette    spray, tubetti per creme, conserve e prodotti sanitari e cosmetici, il foglio sottile come l’involucro del cioccolato e il rotolo da cucina, tappi, capsule e chiusure varie.

  • Mai da solo - L’alluminio non si raccoglie (quasi) mai da solo ma con la plastica e/o il vetro.

  • Anche sporchi, purché vuoti - Ai fini del riciclo non è necessario sciacquare o lavare i contenitori di alluminio. Basterà rimuovere bene i residui di cibo o del prodotto contenuto.

  • Piccoli ma preziosi - L’alluminio è prezioso, grazie al riciclo che consente enormi risparmi dal punto di vista energetico e ambientale. Per questo motivo anche le sue componenti più     piccole, ad esempio i tappi a vite delle bottiglie d’acqua, vino, liquori e conserve, o anche i             coperchi dei vasetti dello yogurt, vanno raccolti e recuperati.

  • Compatta e appallottola – Per facilitare le fasi del riciclo, è sempre utile separare l’alluminio dagli altri materiali (togliere il tappo dalla bottiglia,        staccare il coperchio dal vasetto dello            yogurt…). E compattare/appallottolare insieme i pezzi più piccoli e sottili.          

I numeri del CIAL nel 2023

  • 241 imprese consorziate.

  • 434 operatori convenzionati, 209 piattaforme e 11 fonderie su tutto il territorio nazionale garantiscono la raccolta, il trattamento, il riciclo e il recupero dell’alluminio.

  • 481 Comuni (il 69% dei Comuni italiani) collaborano con CIAL alla raccolta differenziata degli imballaggi in alluminio, nell’ambito dell’Accordo Quadro Anci-Conai, su tutto il territorio             nazionale. Sono 44,8 milioni di cittadini coinvolti (il 76% degli abitanti italiani serviti).

  • Quantità di imballaggi in alluminio immesse nel mercato italiano: 84.300 tonnellate.

  • Riciclo di 59.300 tonnellate di imballaggi in alluminio

  • Recupero totale degli imballaggi in alluminio in Italia (quota di riciclo + quota di imballaggi avviati a recupero energetico): 500 tonnellate.

  • Riciclo: 59.300 tonnellate di imballaggi in alluminio, pari al 70,3% del mercato

  • Recupero energetico: 3.200 tonnellate (quota di imballaggio sottile che va al termovalorizzatore).

Il Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio 

CIAL asce nel 1997 con il compito di avviare a riciclo e recupero gli imballaggi di alluminio, alla fine del loro ciclo di vita, provenienti dalla raccolta differenziata fatta dai Comuni, contribuendo così al recupero di una preziosa materia prima, evitando sprechi e salvaguardando l’ambiente.

Lattine per bevande, scatolette, vaschette, bombolette e foglio sottile in alluminio diventano, quindi, risorse fondamentali e imprescindibili per una crescita economica sostenibile e pulita, proprio come l’industria italiana del riciclo, tra le prime al Mondo per le importanti performance ambientali che riesce a esprimere.

È per il rispetto dell’ambiente, per l’eliminazione delle discariche e per la valorizzazione economica di risorse riutilizzabili che CIAL opera da oltre 25 anni nel nostro Paese – per nome e per conto delle imprese consorziate (produttori e utilizzatori di imballaggi in alluminio e riciclatori e recuperatori) - promuovendo la raccolta e il recupero e sensibilizzando milioni di cittadini con la collaborazione delle pubbliche amministrazioni.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile
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