01/01/2013 - 01:00

Venezia: in sciopero per non approvare il Pat

Michele Boato dell'Ecoistituto del Veneto sta digiunando dal 2 Gennaio per protestare contro 480 ettari di colata di cemento che dovrebbe ricoprire i dintorni di Venezia. Alla sua protesta, ogni giorno, si stanno affiancando altre persone. I Movimenti Civici sostengono per sostenere la difesa del territorio hanno organizzato una petizione.
Negli ultimi giorni il Comune di Venezia ha varato il Pat (Piano di assetto territoriale) che va a modificare il Piano Regolatore. A detta dei Movimenti Civici che non credono alle rassicurazioni della giunta comunale, il Pat prevede:
- 370 ettari di nuova edificazione/cementificazione + 105 ettari di una nuova città a nord dell'aeroporto di Tessera (Tessera City) in area di aperta campagna, a grande rischio idraulico (1,75 m sotto il liv.mare);
- la Tav da Venezia a Trieste, inutile e dannosa, addirittura con la stazione spostata da Mestre all'aeroporto di Tessera solo per favorire la speculazione di Tessera City (i 105 ettari sono stati comprati a prezzo agricolo e con l'approvazione del Pat aumenteranno il loro valore di 20 volte da 10 a 200 milioni di euro!);
- il Tram, che dovrebbe servire i quartieri più densamente abitati, invece di continuare verso questi e l'ospedale, anche questo viene previsto verso l'aeroporto facendo 6 km in mezzo alla campagna!
- la Sub-lagunare, che porterebbe il tram sotto la laguna, per collegare sempre l'aeroporto con Venezia, con gravi danni alla laguna, costi spaventosi (ripagati dai nostri soldi delle tasse) e molto pericolo;
- 20 grattacieli a Mestre, di cui 10 attorno alla stazione di Mestre, zona già ora invivibile e altamente trafficata, senza una piazza, un albero, un parcheggio;

Queste modifiche al Piano regolatore vengono giustificate, sempre secondo i Movimenti Civici, con la previsione dell'aumento della popolazione del Comune di 60.000 abitanti nei prossimi 20 anni mentre negli ultimi 24 anni (dal 1987 al 2011) è diminuita di quasi 2.000 all'anno, passando da 316.000 a 270.000 (meno 46.000). Per evitare che il comune approvi questa variante, è stata organizzata una petizione a favore della non approvazione del Pat, i Movimenti Civici sostengono che ancora una volta si cerca di far passare scelte urbanistiche che peseranno per sempre sul futuro dell'ambiente e del paesaggio veneziano. La petizione (online) è reperibile a questo indirizzo.
Tommaso Tautonico
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