24/08/2023 - 15:45

3 milioni di euro per la qualità dell'aria in classe, ecco dove

Dispositivi di purificazione e sanificazione, impianti fissi di aerazione, tinteggiatura con vernici fotocatalitiche. Sono gli interventi in favore delle scuole della Regione Piemonte.

qualità dell'aria in classe

Il miglioramento della qualità dell’aria negli edifici scolastici con l’installazione di sistemi di purificazione/ventilazione meccanica di ultima generazione è l’obiettivo che si pone la Regione Piemonte con una misura sperimentale finanziata con 3 milioni di euro.

“È come sempre priorità assoluta garantire nelle scuole del Piemonte la tutela della salute e la sicurezza dei nostri studenti, degli insegnanti e di tutto il personale scolastico: introdurre degli ulteriori migliorativi per il loro benessere è un passo avanti che dimostra la nostra massima attenzione”, sottolinea l’assessore regionale all’Istruzione e Merito Elena Chiorino, aggiungendo che “la scuola è il luogo dove i nostri figli trascorrono la maggior parte del loro tempo e per questo dobbiamo garantire luoghi confortevoli, accoglienti e adatti per le attività didattiche”.

Fino al 19 settembre Comuni capoluogo di provincia, Amministrazioni provinciali e Città metropolitana potranno presentare progetti per un massimo di quattro edifici scolastici (qui il link al bando), mentre gli altri enti Locali potranno richiedere il contributo per un solo fabbricato. Le sedi ammissibili sono le scuole statali dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado.

Gli interventi finanziabili comprendono dispositivi di purificazione e sanificazione, impianti fissi di aerazione, tinteggiatura con vernici fotocatalitiche. Per evitare di esaurire le risorse in un numero limitato di opere negli edifici più grandi, la Regione ha stabilito un tetto massimo di contributo di 300.000 euro ad intervento, ridotto a 100.000 nelle scuole prive di verifica di vulnerabilità sismica. Inoltre, considerata l’attuale congiuntura che, per i combinati effetti del Patto di stabilità e della diminuzione della possibilità di indebitamento riduce la capacità di spesa di tutti gli enti locali, non sarà richiesto il consueto cofinanziamento dell’ente proponente.

Tommaso Tautonico
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