Digitalizzazione e monitoraggio degli acquedotti possono ridurre le perdite idriche fino al 40%. Lo rileva l'Osservatorio di Intesa Sanpaolo e Acea, che stima investimenti europei per 1.710 miliardi entro il 2040.
Portate sotto la norma nel 36% dei bacini fluviali globali. Il rapporto WMO segnala anche un calo delle riserve idriche terrestri e sette anni consecutivi di flussi sempre più anomali.
Un sistema elettrochimico testato su reflui reali di allevamento ha recuperato il 90,2% dell’ammonio in dieci cicli, producendo direttamente fertilizzante liquido. Il consumo medio è stato di 4,9 kWh per kg di azoto.
Circa metà della rete fluviale europea è interessata dalla salinizzazione. Un nuovo studio su 35 Paesi accende i riflettori su un rischio ancora poco considerato per acqua potabile, agricoltura, industria e biodiversità.
I ghiacciai francesi hanno perso il 35% del volume dal 2000. Alla Grande Motte il ritiro accelera, cambia il paesaggio e fa emergere nuovi rischi da gestire.
Le mappe del sistema europeo di monitoraggio della siccità mostrano un peggioramento delle condizioni in gran parte del continente a metà giugno. A preoccupare non sono solo i raccolti, ma anche la gestione delle risorse idriche e delle infrastrutture.
Per anni il dibattito sulla crescita dei data center si è concentrato quasi esclusivamente sul consumo di elettricità. Oggi, però, un secondo fattore sta emergendo con forza: la disponibilità di acqua. Con la diffusione dell'intelligenza artificiale, le aziende europee che gestiscono il servizio...
Nella Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità, il Ministero dell’Ambiente rilancia le azioni per la gestione sostenibile del territorio. Dal nuovo sistema di monitoraggio finanziato dal PNRR ai progetti nel Sahel, l’obiettivo è rafforzare la resilienza dei territori più...
Uno studio pubblicato su Nature Communications individua gli hotspot mondiali della vulnerabilità agricola alla siccità. La ricerca mostra come interventi mirati su irrigazione e scelta delle colture possano ridurre drasticamente le perdite produttive.
Le sostanze chimiche che fino a pochi anni fa erano quasi invisibili alle norme ambientali entrano ora nei radar dell'Unione europea. Una nuova direttiva aggiorna i controlli sulle acque superficiali e sotterranee e introduce per la prima volta il monitoraggio di PFAS, microplastiche e altri...