ENEA ha messo a punto un innovativo dispositivo elettronico che misura gli inquinanti atmosferici gassosi in tempo reale.
Una vasta nube di polveri sahariane sta attraversando l’Europa e raggiunge anche l’Italia. Secondo Copernicus e le agenzie ambientali regionali, l’episodio sta provocando un peggioramento della qualità dell’aria con concentrazioni di PM10 elevate in diverse aree del continente.
Secondo il nuovo aggiornamento EEA, l’inquinamento atmosferico continua a rappresentare il principale rischio ambientale per la salute in Europa, con il PM2.5 e il NO₂ ancora responsabili di un carico sanitario rilevante. Nonostante i miglioramenti, milioni di cittadini restano esposti a livelli...
La decisione della Corte di giustizia dell’Unione europea riporta al centro del dibattito la qualità dell’aria in Italia, con implicazioni dirette su politiche ambientali, industria e mobilità urbana nei prossimi anni.
Nel 2025 diminuiscono i superamenti dei limiti di PM10 nei capoluoghi, ma applicando già oggi i nuovi standard Ue oltre metà delle città sarebbe fuorilegge. I dati mostrano progressi fragili e un ritmo di riduzione insufficiente.
Da uno studio internazionale condotto con ENEA è emerso che le concentrazioni di microplastiche da pneumatici nell’aria possono risultare fino a cinque volte più elevate nelle zone urbane a traffico intenso dove i veicoli frenano e ripartono di frequente.
È stato firmato dal Mase e da tutti i Ministri concertanti il decreto che istituisce un Programma di finanziamento per il potenziamento della mobilità sostenibile nelle grandi aree urbane, che entra ora nella fase finale di adozione.
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha adottato il decreto attuativo che regola gli incentivi a fondo perduto per l’acquisto di veicoli elettrici. Oltre 597 milioni per sostenere le famiglie e le imprese.
Lo studio pubblicato sulla rivista Italian Botanist rivela una insolita concentrazione di questi organismi su una superficie ridotta, fra cui specie rare e a rischio estinzione
Uno studio dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iia) evidenzia una significativa diminuzione di inquinanti, come il biossido di azoto, nell’aria di Roma e del Lazio nei mesi di marzo e aprile 2020.