Francia, Belgio e Paesi Bassi registrano almeno 3.700 decessi in eccesso durante l'ondata di calore di fine giugno. Il dato segna un cambio di prospettiva: il caldo non è più soltanto un fenomeno meteorologico, ma una crescente sfida per sanità, città e infrastrutture.
Le ondate di calore rappresentano una delle principali minacce climatiche per le aree urbane. Uno studio del Cnr-Iret, pubblicato su npj Urban Sustainability, stima che portare la copertura arborea al 30% potrebbe ridurre del 36% l'impatto del caldo sulla mortalità degli over 65 nelle città...
Nei prossimi giorni l'ondata di calore potrebbe esporre fino a 1,5 milioni di lavoratori italiani a condizioni pericolose. L'analisi di Greenpeace e Cgil riaccende il dibattito su prevenzione, sicurezza e crisi climatica.
Secondo un rapporto di Greenpeace Italia, le giornate estive caratterizzate da forte stress da calore sono aumentate drasticamente negli ultimi trent’anni. Nelle città cresce anche l’impatto delle isole di calore urbane, con milioni di persone esposte a temperature sempre più elevate.
Una gestione intelligente della luce naturale e delle schermature solari può abbassare la temperatura interna degli edifici fino a 4°C e tagliare drasticamente i consumi energetici.
Il cambiamento climatico non viene più descritto soltanto come una crisi ambientale. Una commissione internazionale chiede all’OMS di trattarlo come una vera emergenza sanitaria globale, al livello di pandemie come Covid ed Ebola.
Piogge eccezionali, vegetazione fuori controllo e poi caldo estremo. In molte aree del pianeta la crisi climatica sta creando le condizioni perfette per incendi sempre più vasti e difficili da fermare.
Il Consorzio Forestale parmense ha piantato 85.500 alberi in 5 anni, riducendo le temperature urbane e creando 85 ettari di boschi per combattere il riscaldamento delle città
Microforeste urbane, pensiline verdi e parchi ‘tascabili’: sono alcune tra le 25 soluzioni basate sulla natura[1] che ENEA ha individuato per contrastare il caldo estremo, con benefici in termini di miglioramento di qualità dell’aria, biodiversità e benessere psico-fisico.
Secondo un nuovo studio condotto da Allianz Trade, il leader mondiale dell’assicurazione crediti, le temperature elevate riducono sensibilmente la produttività del lavoro e incidono in modo significativo sulla crescita economica.