I nostri mari sono sempre più caldi e nel 2024 si è raggiunto il record di temperature sia a livello globale sia nel bacino del Mediterraneo.
Nell’ambito del progetto “Mare Caldo” Greenpeace ha valutato gli impatti negativi dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi marini costieri.
Il Progetto “Mare caldo” di Greenpeace, avviato a novembre 2019 con una stazione pilota per il monitoraggio delle temperature marine all’Isola d’Elba, vede oggi l’adesione di quattro aree marine protette: il Plemmirio in Sicilia, Capo Carbonara – Villasimius e Tavolara - Punta Coda Cavallo in...