Le rinnovabili coprono il 26,2% dei consumi finali di energia nell'Unione europea, il valore più alto mai registrato. Il dato conferma i progressi della transizione energetica, ma il ritmo di crescita resta insufficiente per raggiungere l'obiettivo del 42,5% fissato al 2030.
A giugno la benzina è diminuita del 4,2% nell'Unione europea, ma in Italia è aumentata dello 0,5%. Anche il diesel è sceso molto meno della media europea.
Secondo Eurostat cresce l’utilizzo di materiali riciclati nell’economia europea, ma il ritmo resta insufficiente rispetto agli obiettivi industriali e climatici dell’UE.
Eurosat afferma che i costi energetici per le imprese in Italia sono i più alti di tutta Europa. Va meglio per le famiglie. La causa è la dipendenza da fornitori stranieri, nemmeno le energie rinnovabili riescono a compensare il caro-prezzi.
L'Italia insieme ad altri 10 Paesi dell'Ue ha raggiunto in anticipo gli obiettivi fissati per le rinnovabili al 2020. Il nostro consumo di energie alternative è del 17,5%, in vetta predomina la Svezia, in coda Paesi Bassi, Francia e Regno Unito.