25/03/2026 - 12:15

Il Packaging in vetro non si batte: produzione da record e scelta numero uno per gli italiani

Economia circolare

Cresce del 4% la produzione del packaging in vetro, baluardo di sicurezza alimentare e di sostenibilità.

Nel 2025 l’industria italiana dei contenitori in vetro ha mostrato la sua resilienza in un contesto di costi energetici alti e volatili e di una complessa situazione geopolitica: la produzione di bottiglie, vasetti, flaconi e articoli per la tavola è infatti aumentata del 4% rispetto all’anno precedente, con un balzo in avanti soprattutto per le bottiglie di vetro che guadagnano circa il 6%. 

Positivo anche il saldo commerciale del vetro cavo: aumentano le esportazioni di circa l’8% rispetto al 2024 e diminuiscono invece le importazioni del 3,6%.

Assovetro: "il 96% degli italiani raccomanda bottiglie e vasetti per conservare cibo e bevande”.

Packaging in Vetro: boom 2025 in Italia, la scelta sostenibile

In un contesto globale segnato da costi energetici volatili e una complessa situazione geopolitica, l'industria italiana dei contenitori in vetro non solo dimostra una straordinaria resilienza, ma mette a segno una crescita notevole. Il 2025 si è chiuso con un bilancio più che positivo: la produzione di bottiglie, vasetti, flaconi e articoli per la tavola è aumentata complessivamente del 4% rispetto all'anno precedente. Un successo trainato soprattutto dal comparto delle bottiglie, che registra un balzo in avanti di quasi il 6%.

Questo dato non è un semplice numero, ma lo specchio di una consapevolezza sempre più radicata nei consumatori italiani, che vedono nel vetro un marchio "doc" di garanzia per la sicurezza alimentare e un pilastro della sostenibilità ambientale. Impermeabili, chimicamente inerti, igienici, versatili e, soprattutto, totalmente riciclabili all'infinito, i contenitori in vetro sono il "vestito" più sicuro per gli alimenti che contengono, capaci di preservarne intatte la qualità e le preziose sostanze nutritive.

A fare il punto sullo stato di salute di un'industria che vede l'Italia come prima produttrice in Europa è Assovetro, l'Associazione italiana degli industriali del vetro aderente a Confindustria, che ha presentato i dati di settore insieme a un'analisi Nomisma sui mercati collegati.

“Il mondo del packaging alimentare da sempre è alla ricerca di soluzioni che non solo conservino l’integrità e la sicurezza degli alimenti, ma che siano anche ambientalmente sostenibili," sottolinea Biagio Costantini, Presidente della sezione contenitori di Assovetro. "Il vetro rispetta da sempre queste caratteristiche e i consumatori ne sono consapevoli, tanto che l’87% degli europei consiglia il vetro quale packaging più sicuro e il 96% degli italiani raccomanda bottiglie e vasetti per conservare cibo e bevande”.

Un anno di vetro: i numeri del successo

Analizzando i dati nel dettaglio, la produzione totale di contenitori in vetro nel 2025 ha superato le 4,5 milioni di tonnellate (+4% sul 2024). A trainare questa performance è stata la produzione di bottiglie per vini, oli, birre e succhi, che ha raggiunto 3,9 milioni di tonnellate, segnando un +5,8% rispetto all'anno precedente. Proprio il settore delle bottiglie ha vissuto un vero e proprio boom dell'export, con un incredibile +23,8%, a fronte di una diminuzione dell'import del 4,3%.

Diverso l'andamento per i vasi alimentari: dopo l'exploit produttivo del 2024 (+24,5%), il 2025 ha registrato un calo di produzione del 6,5% (350 mila tonnellate prodotte), con un contestuale aumento dell'import (+4,4%) e una lieve flessione dell'export (-1,3%).

Sul fronte dell'economia circolare, i risultati sono eccellenti. Nel 2025, il tasso stimato di raccolta del vetro in Italia ha raggiunto l'89%, con un tasso di riciclo effettivo dell'80,5%. Questo significa che, per il sesto anno consecutivo, l'Italia ha superato ampiamente il target UE di riciclo del 75%, fissato come obiettivo per il 2030. Grazie a questo circolo virtuoso, sono state risparmiate oltre 3,9 milioni di tonnellate all'anno di materie prime vergini, più di 400 milioni di metri cubi di gas naturale e sono state evitate emissioni per oltre 2,4 milioni di tonnellate di CO2.

Nel carrello della spesa vince il vetro

La preferenza per il vetro è evidente anche analizzando le abitudini di acquisto. L'Osservatorio Nomisma sul largo consumo rileva che, nel 2025, le vendite di prodotti food & beverage nella Grande Distribuzione Organizzata (GDO), dove il vetro è packaging d'elezione, sono aumentate del 2,4%. Sul podio degli acquisti "in vetro" troviamo le bottiglie di vino fermo e di birra.

Solo nei supermercati nazionali, sono state acquistate oltre un milione di bottiglie di birra e circa 400.000 di vino fermo, per un valore di mercato di circa 1,681 milioni di euro per il vino e 1,665 milioni per la birra. Seguono, nella classifica dei prodotti confezionati in vetro più venduti, le passate di pomodoro (390.000 confezioni), i sughi pronti (265.000) e i vini frizzanti (233.000).

Ma cosa rende un packaging davvero sostenibile?

L'indagine Nomisma mostra chiaramente come il concetto di sostenibilità del packaging sia diventato un fattore decisivo nel carrello della spesa. Per i consumatori, un packaging sostenibile deve essere:

  • Senza imballaggio in eccesso (45%)
  • Interamente riciclabile (43%)
  • Realizzato con materiale riciclato (35%)
  • Plastic free (29%)
  • Prodotto con un uso responsabile delle risorse (28%)
  • Riutilizzabile (28%)
  • Restituibile (22%)

Questa lista non è altro che la fotografia esatta delle caratteristiche intrinseche delle confezioni in vetro, spiegando il motivo della loro crescente popolarità.

L'industria del vetro cavo: un primato europeo

A conferma della sua importanza strategica, l'Italia si posiziona come primo produttore in Europa per i contenitori in vetro, superando giganti come Germania e Francia. Il settore conta 17 aziende, 40 stabilimenti, 7.952 addetti diretti e un fatturato che sfiora i 3 miliardi di euro, con un consumo annuo di 660 milioni di metri cubi di gas naturale e 1,62 TWh di energia elettrica. Un'eccellenza del Made in Italy che continua a crescere, coniugando tradizione industriale e un futuro sempre più sostenibile.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile
Articoli correlati