05/12/2025 - 12:53

Dai rifiuti ai materiali per una mobilità più sostenibile

Oli esausti, reti da pesca, fibre di carbonio riciclate diventano pannelli, componenti automotive, biolubrificanti e biocarburanti grazie al progetto CO-SMART, coordinato dall’Università di Pisa e finanziato dal MOST del PNRR. Tutti i materiali mostrano un impatto ambientale ridotto rispetto alle alternative fossili. Il 15 dicembre l’evento finale all’Heritage Hub di Torino.

insieme dei prototipi

Dai rifiuti industriali ai componenti per le auto del futuro. È questo il cuore del progetto CO-SMART, finanziato dal Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (MOST) del PNRR e coordinato dall’Università di Pisa, che ha trasformato materiali di scarto in soluzioni altamente innovative per il settore automotive.

Oli di frittura esausti, reti da pesca dismesse, fibre di carbonio riciclate diventano pannelli in schiuma poliuretanica leggeri e isolanti, in grado di assorbire e rilasciare calore, tessuti elettrofilati con proprietà antimicrobiche per gli interni dei veicoli, biolubrificanti e biocarburanti ottenuti da scarti vegetali. Tutti i prototipi sono stati validati tecnicamente e sottoposti a Life Cycle Assessment, confermando un impatto ambientale molto inferiore rispetto ai materiali fossili.

Come sottolinea la professoressa Maurizia Seggiani, il progetto dimostra quanto la collaborazione tra ricerca pubblica e industria sia decisiva per ridurre sprechi ed emissioni senza sacrificare le prestazioni richieste da un settore esigente come l’automotive.

Ricerca e industria insieme per una produzione più circolare

CO-SMART rientra nel bando Flagship A del MOST-PNRR e coinvolge, oltre all’Università di Pisa, il Politecnico di Bari, l’Università di Bologna e l’Università Politecnica delle Marche. L’evento conclusivo del progetto si terrà il 15 dicembre all’Heritage Hub di Torino, con ricercatori e professionisti di aziende leader come Stellantis-CRF.

Il progetto mostra come innovazione, economia circolare e alte prestazioni possano convivere, aprendo la strada a materiali che offriranno un contributo concreto alla mobilità sostenibile del futuro.

Tommaso Tautonico
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