10/09/2013 - 18:05

Ambiente: 10% paese in aree protette, urgente riforma

Con il 10 per cento del Paese che ricade in aree protette è urgente procedere alla riforma dei Parchi, coniugando le esigenze di tutela dell'ambiente con la possibilità di garantire un adeguato sviluppo economico grazie alle 871 zone naturali oggi censite.
E' quanto affermano Coldiretti e Federparchi nel commentare positivamente la scelta del Governo di accelerare l'iter della legge di riforma sulle aree naturali protette, recuperando il disegno di legge presentato nella passata legislatura dal Senatore D'Alì e approvato all'unanimità dalla Commissione Ambiente del Senato. Lo scioglimento anticipato delle camere aveva bloccato la prosecuzione del percorso. Iter che riprenderà domani, mercoledì 11 settembre, in Senato, dove verrà votata la procedura d'urgenza per la riforma della legge 394/1991.

La modifica della Legge quadro sulle aree naturali protette, a vent'anni dalla sua approvazione - sottolineano Coldiretti e Federparchi - è importante in particolare per quanto riguarda il riconoscimento del ruolo degli agricoltori nei consigli di amministrazione dei parchi, a testimonianza di un ruolo ormai maturo dell'agricoltura per il presidio territoriale e la valorizzazione della biodiversità e la decisione di accelerarne l'iter ha solo connotati positivi. In questo periodo di enorme difficoltà per il Paese e per la politica - continuano Coldiretti e Federparchi -, si decide infatti di dare priorità a un passaggio legislativo che per i parchi è un autentico spartiacque.

Ciò consentirà un'ulteriore approfondita valutazione sull'attuale stesura sia in Senato sia alla Camera, dando la possibilità di portare ulteriori contributi al testo della legge. I parchi e le aree protette rappresentando oggi una risorsa importante per il Paese, a cominciare dalle opportunità che offre a livello turistico. Secondo un'analisi Coldiretti su dati Ecotour, nel 2012 il turismo naturale ha fatto segnare un record di 101 milioni 799 mila presenze in parchi e aree protette nel 2012, in aumento del 2 per cento, per un fatturato vicino agli 11 miliardi di euro.
Tommaso Tautonico
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